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Il progetto economico e finanziario.


Il progetto economico e finanziario deve indicare con precisione i costi da sostenere per la realizzazione e gestione, i mezzi finanziari da impiegare in ogni fase del ciclo, i fattori di rischio nella realizzazione.

Devo evidenziare che non possiedo una preparazione per trattare del tema "progetto economico e finanziario" nel caso di mio interesse, riferito al progetto di parcheggio interrato multipiano che si pretende di realizzare in Piazza della Vittoria a Treviso. Al mio attivo posso assicurare la preparazione di esercente la professione di ragioniere tra il 1974 e il 2000, quando occuparmi di preventivi e consuntivi di gestione era attività quasi preminente. Con questi "limiti" intendo intervenire e per semplici considerazioni sui "conti" resto convinto che il progetto Park Vittoria risulta impraticabile e non affrontabile.

Come tale non deve essere preso in considerazione da Istituti assicurativi ed esercenti il credito.

Tuttavia sul mercato è ben noto che si trova di tutto, anche chi assicura a premi sproporzionati per eccesso di difetto, quindi si presenta una forte attesa per come si potrà compiere l'iter del progetto definitivo e superare un attendibile progetto economico e finanziario, non formulabile.


Dalla Newsletter di Legislazione Tecnica.

 

Il progetto economico e finanziario di Roberto Gallia, con CD rom - Politiche pubbliche per lo sviluppo - Spesa pubblica per lo sviluppo - Analisi retrospettiva del caso italiano - Aggiornamento degli orientamenti - Verifica e monitoraggio degli investimenti pubblici - Valutazione ambientale dei piani e dei progetti - Valutazione dei piani, dei programmi e dei progetti - Analisi economica e finanziaria delle infrastrutture - Lista degli acronimi - Glossario - Casi di studio.

 

Si rende necessario, nelle prestazioni dei servizi di architettura e di ingegneria, affiancare al tradizionale progetto tecnico uno specifico progetto economico e finanziario, che indichi con precisione i costi da sostenere per la sua realizzazione e gestione, i mezzi finanziari da impiegare in ogni fase del ciclo, i fattori di rischio nella realizzazione.

Questo manuale vuole costituire un ausilio in tal senso per tecnici ed amministratori.

Il volume oltre alla indispensabile trattazione sull’iter evolutivo dell’applicazione dei concetti di programmazione economica e finanziaria delle opere pubbliche, così come previste dalle leggi italiane, fornisce quindi gli strumenti per la valutazione dei progetti secondo procedure dettate anche da regole comunitarie.

La trattazione si addentra nello specifico dei contenuti del «progetto economico e finanziario» che deve concorrere con il progetto tecnico per sostenere non solo la fattibilità tecnica (del progetto medesimo) ma anche la sua fattibilità economica sia in sede di realizzazione sia nel corso della gestione.

L’analisi economica e finanziaria di programmazione delle infrastrutture è supportata da un quadro normativo e procedurale completo che viene esaurientemente illustrato e commentato: gli elementi costituiti dai costi di realizzazione, dai costi di manutenzione programmata, dalla verifica della copertura finanziaria devono essere attentamente valutati dal fornitore dei servizi di architettura ed ingegneria; la fattibilità di un progetto contempla quindi valutazioni di natura tecnica, ma anche di carattere economica-finanziario.

In allegato vengono illustrati due progetti reali, con l’obiettivo di dimostrare come la consapevole valutazione dei rischi individuabili nel ciclo di un progetto costituisca un fattore determinante del suo successo o del suo fallimento.

Nel CD allegato: Normativa, linee guida e documenti (Partenariato Pubblico Privato - Valutazione dei programmi - Valutazione dei progetti - Centro congressi di Formia (LT) - Servizio di illuminazione pubblica del Comune di Guidonia Montecelio (Roma) - Scheda per la verifica dei requisiti minimi di uno SDF sintetico - Foglio di calcolo per la redazione del progetto economico finanziario).

 



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Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Estratto

Da un documento ufficiale che merita attenzione

dal Comune

Studio del sistema della sosta nell'area centrale di Treviso.
Per quanto riguarda lo "Studio del sistema della sosta nell'area centrale di Treviso", l’indagine, condotta nel periodo di novembre-dicembre 2005, ha fornito un bilancio delle disponibilità di posti auto ad uso pubblico nell'area centrale di Treviso. L'area indagata, comprendente il Centro Storico e una corona vicino al centro, indica complessivamente circa 12.000 posti offerti dei quali 3.400 sono collocati entro le mura. Il bilancio globale indica le seguenti tipologie di regolamentazione:
- il 52,7% dei posti è dedicato alla sosta libera (senza vincoli di orario od oneri tariffari);
- il 35,8% sono posti regolati con tariffa/abbonamento;
- il 7,2% sono posti ad uso riservato (disabili, carico scarico, utenze istituzionali);
- il 4,3% sono regolati a disco orario.
I posti regolati con tariffa/abbonamento sono concentrati nell'ambito all'interno delle mura, oltre che nei park multipiano posizionati appena fuori le mura.

sul Comune

Sulla realizzazione del park interrato in piazza Vittoria è noto che esistono perplessità dello stesso Sindaco, degli assessori e della maggioranza consiliare: per evitare che queste perplessità rischiassero di emergere nel voto in Consiglio Comunale è stata rifiutata ogni tipo di risposta ai cittadini che si oppongono alla realizzazione del parcheggio.
I residenti in piazza Vittoria hanno già evidenziato come la realizzazione del park interrato contrasti con i progetti di pedonalizzazione del centro storico, che l'aumento di posti auto significherà aumento del traffico e dell'inquinamento in un'area densamente abitata, che la configurazione idrogeologica del terreno potrebbe comportare rischi di staticità per gli edifici circostanti la piazza, che nei due anni previsti per la realizzazione esercenti e commercianti subiranno danni rilevanti alle loro attività.
Anche in questo caso Giunta e maggioranza hanno preferito evitare di esprimersi e i cittadini continuano ad aspettare una risposta che non arriva. Fonte