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Società, consorzi e stipendi degli amministratori.


Innovazione. Sul sito società, consorzi e stipendi degli amministratori.

Con l'Operazione trasparenza i dati della P.A. vanno sul Web. Sul sito della Funzione Pubblica, voluta dal Ministro a partire da oggi (6 aprile 2009), la pubblicazione dei dati del censimento, che entro il 30 giugno dovrà fornire agli italiani la mappa completa e la misura dell'impiego di capitale pubblico in attività produttive e di servizi.

Il plauso di Assinform: basta con l'arrembaggio ai finanziamenti e i servizi scarsi.

"Nell'ambito dell'Operazione Trasparenza avviata dal ministro Renato Brunetta, il ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, pubblica online l'elenco dei consorzi e delle società a totale o parziale partecipazione da parte delle amministrazioni pubbliche, così come previsto della legge Finanziaria 2007".

La banca dati, consultabile su www.innovazionepa.it oppure sul sito www.consoc.it (quando sarà possibile!), contiene le informazioni riguardanti la misura della partecipazione, la durata dell'impegno, l'onere complessivo a qualsiasi titolo gravante per l'anno 2008 sul bilancio dell'amministrazione, il numero dei rappresentanti dell'amministrazione negli organi di governo nonché il trattamento economico complessivo spettante a ciascuno di essi. Complessivamente si tratta di 2.291 consorzi e 4.461 società partecipati dalle Pubbliche amministrazioni con 23.410 rappresentanti negli organi di governo.

Nel 2007 i consorzi erano 2.064, le società partecipate 3.960 e i rappresentanti negli organi di governo 19.569. Il comunicato ricorda infine che il prossimo 30 aprile 2009 scadono i termini per le dichiarazioni relative all'anno 2009 che le singole Pubbliche amministrazioni devono trasmettere online al sito www.consoc.it.

"Bene l'azione di trasparenza e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica che il ministro Brunetta sta promuovendo per evidenziare il fenomeno, ormai di proporzioni abnormi, che vede la partecipazione di amministrazioni ed enti pubblici in oltre 6.700 fra società e consorzi di ogni genere". Lo dichiara il presidente di Assinform, Ennio Lucarelli. "Assinform - continua - denuncia da anni i mali di questo mercato protetto, che a livello locale è letteralmente esploso. Comuni, Regioni, Province, Comunità montane negli ultimi anni sembrano impegnate in un vero e proprio arrembaggio al finanziamento di attività di ogni genere, attraverso società che godono sul territorio di un regime di monopolio non dichiarato, con scarsità di controlli su bilanci e prestazioni.

Abbiamo l'esempio del fallimento di molte di queste iniziative, anche da parte di grandi Comuni, riversatesi poi in termini di bassa qualità dei servizi erogati e di esplosione di deficit di bilancio, senza contare gli effetti negativi sullo sviluppo di imprese private". "Questi mali tendono ad aggravarsi ulteriormente nel caso di servizi innovativi che hanno bisogno di un mercato altamente concorrenziale per crescere e svilupparsi - conclude il presidente di Assinform - e la domanda pubblica tradisce il ruolo naturale di guida dell'innovazione, intrappolata come è nelle maglie di decine di società pubbliche, dispersa nei mille rivoli di interessi politici e di potere".

Fonte: pagina 19 de Il Treviso del 7 aprile 2009.


Bene quest'informazione. Ora si tratta di attendere i dati e, relativamente alla partecipazione della municipalizzata ACTT di Treviso nell'A.T.I. che dovrebbe realizzare il park interrato Vittoria, municipalizzata che avrebbe avuto azzerate le perdite da parte del Comune di Treviso, attendiamo nuove.

Circa il vero e proprio arrembaggio al finanziamento di attività di ogni genere, attraverso società che godono sul territorio di un regime di monopolio non dichiarato, con scarsità di controlli su bilanci e prestazioni, attendo di conoscere l'opinione del trevigiano che vota Lega Nord.

Anche l'ACCT e il Comune di Treviso, mantenendo entrambi un sito web, potrebbero pubblicare come giudicano il contratto 15 gennaio 2008 che molti sosterrebbero essere nullo. Ma potrebbero fare molto di più, andando incontro alla Trasparenza, e senza essere sollecitati da una minoranza di trevigiani seriamente preoccupati per quanto potrebbe costituire l'interrato in Piazza della Vittoria, potrebbero pubblicare ogni informazione utile a garantire che il Park Vittoria, è un affare per la città, e non per altri.

foto tratta dal blog di Albino Bordieri

A due giorni dal terremoto in Abruzzo qualcuno potrebbe sentirsi in dovere di assicurare i trevigiani che lo chiedono che, il pentolone che verrebbe costruito in Piazza della Vittoria, con tiranti sotto gli edifici pubblici e privati, non fessurerà mai la città di Treviso, non porterà il Sile e il Siletto per il centro città, e tante altre amenità di questo tipo, che angustiano, sicuramente me, da oltre un decennio.


Una notizia accompagna sempre un'altra e sulla trasparenza oggi 8 aprile 2009 da Il Treviso c'è una novità che riguarda la Regione del Veneto.

tratto da Il Treviso

A maggior ragione forse ci si può attendere che sul Park Vittoria il Comune di Treviso cambi atteggiamento e nel suo sito voglia almeno pubblicare la più completa informazione volta a giustificare l'utilità di quest'opera.



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Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza.