Comitato pro Treviso, trasparenza amministrativa.
Non ci sto a sentirmi un fortunato per aver ricevuto copia di un atto del Comune di Treviso i cui effetti mi interessano direttamente. È accaduto sabato pomeriggio 14 febbraio 2009 e mi sono dovuto impegnare a rendere l'atto entro le ore 9 del successivo lunedì in quanto "unica copia a disposizione delle minoranze" a loro necessaria per intervenire nel Consiglio Comunale del successivo 18 febbraio 2009. No! Non ci sto. Fino ad oggi, almeno io, ho sbagliato tutto. Ho pensato di occuparmi di un argomento troppo impegnativo per me e sul quale non possiedo documentazione. Scopro che basta chiederla e mi deve essere data. Meglio tardi che mai. E chi avesse qualcosa da ridire vada a leggersi questa pagina della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica. Quindi mi riprendo dal 2002 durante il quale, per me, partecipare alle riunioni del comitato degli oppositori al Park Vittoria costituiva anche un problema di salute, ero stato stomizzato e le mie attese erano altre, ma ora cambierò atteggiamento perché tramite questo sito (creato nel 2002 quando restare al computer per me era arduo) e il blog intendo pubblicare il mio punto di vista sulla sbandata del Park Vittoria e intendo farlo nel modo più informato possibile. L'unico limite che potrò sopportare dipenderà dalle mie limitate conoscenze o capacità di interpretazione di leggi, regolamenti e atti, e nessuno, fosse anche il Sindaco, potrà impedirmi di accedere agli atti. Salvo non sia previsto da una legge. Eppure, anche in questo caso, quando altre leggi impongono di pubblicare i bilanci delle imprese, trattandosi di entrare nei conti, e considerato che forse non lo hanno fatto quelli che sono stati pagati per farlo, e continuano ad essere pagati, dovrò potere avere accesso, almeno per completare la mia informazione e rendere documentati i miei convincimenti.
Estrapolo dalla pagina che ho lincato sopra i seguenti aspetti di mio interesse:
"L'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia e di pubblicità e di trasparenza, secondo le modalità previste dalla Legge nonché dai principi dell'ordinamento comunitario."
È evidente come questa legge (Legge 241/90, modificata e integrata dalla Legge 15/2005) apporti importanti modifiche nei rapporti tra le pubbliche amministrazioni e i diritti dei cittadini.
Infatti non solo è previsto il diritto di prendere visione degli atti di un procedimento, ma anche che l'attività amministrativa deve ispirarsi al principio di trasparenza, inteso come accessibilità alla documentazione dell'amministrazione o ai riferimenti da quest'ultima utilizzati nell'assumere una determinata posizione.
Ciò consente ai cittadini di veder garantiti i propri diritti nei confronti dell'amministrazione pubblica: hanno diritto ad una informazione qualificata, ad accedere ai documenti amministrativi e conoscere, nei limiti precisati dalla legge, lo stato dei procedimenti amministrativi che li riguardano, seguendo le fasi attraverso cui l'attività amministrativa si articola.
È indiscutibile che il Park Vittoria sia procedimento amministrativo in corso che ci riguarda e in particolare che mi rigurda.
Per l'art. 22 della Legge 241/90 con modifica e integrazione della Legge 15/2005, è considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse.
Il cittadino può esaminare gratuitamente i documenti amministrativi; nel caso in cui si chiedesse il rilascio di una copia dei documenti (o di un estratto di essi), la consegna può essere subordinata soltanto al rimborso del costo di riproduzione, eccetto diverse disposizioni (bolli, diritti di ricerca,).
Quando è possibile/utile utilizzare la Legge 241/90:
Per ottenere copia o visionare un atto amministrativo (circolare interna, regolamento, ecc.);
per avere, in generale, un pronunciamento formale da parte di una Pubblica Amministrazione fondamentale per poter conoscere i motivi che hanno indotto l'amministrazione a prendere un provvedimento, verificarli ed eventualmente smentirli;
sollecitare una risposta da parte dell'amministrazione;
acquisire informazioni relative ad un procedimento amministrativo;
conoscere i presupposti, le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione;
conoscere i criteri di gestione delle pratiche. È molto importante, ad esempio, per sapere a che punto della lista d'attesa si trovi l'interessato, i criteri utilizzati per la gestione della lista stessa e quando si ritiene potrà essere convocato per l'erogazione della prestazione richiesta.
Al Sindaco Gobbo oggi 24 febbraio 2009, a scavi ancora non iniziati perché lo stesso progetto definitivo non è ancora pronto, rivolgo la pubblica richiesta: "Quali criteri di convenienza determinano la sua amministrazione ad indugiare, senza disporre di un serio studio sullo stato del terreno che caratterizza Piazza della Vittoria, nella decisione che lei ha ereditata volta ad edificare il Park Vittoria? Indichi su quali elementi fonda il suo indugiare, se può produrne uno e questo costituisca documento già agli atti. Diversamente lei deve rispondere di aver affidato un'opera, delegando anche gli accertamenti sulla sua affidabilità ma in questo ponendo l'Amministrazione in pericolo di sopportare penali pesanti e perfino l'abbandono dell'opera da parte della Concessionaria. Se è tranquillo nella sua decisione mi metta a disposizione i documenti ai quali si riferisce. E se non potesse disporre di documenti che seriamente redatti e sottoscritti, quindi non pseudo perizie propinate fino ad oggi dal Committente, raduni i suoi Assessori, Dirigenti e Funzionari, e produca il documento che riterrete di produrre dal quale risulti, con certezza, che affrontare lo scavo in Piazza della Vittoria nell'estensione e profondità prevista, senza ancoraggi sotto casa mia, sia operazione fattibile tanto da assumersi personale responsabilità in solido con tutti i suoi amministrati, interni ed esterni nell'Amministrazione comunale, e in solido con quella espressa dal Comune di Treviso che, proprietario dell'area confinante alla mia proprietà per un'opera che risulti di pubblica utilità quindi usufruibile per chiunque, senza 40 posti auto da concedere in diritto di superficie per 90 anni, modifichi, se possibile, quando esclude la convenzione del 15 gennaio 2008"
Tale convenzione, Signor Sindaco, lascia il Comune di Treviso, me e gli altri come me, "in braghe di tela" perché contiene clausole come le seguenti:
Nel caso di perimento del parcheggio, il Concessionario (ATI) è tenuto a ricostruire il parcheggio con i fondi derivanti dall'indennizzo dell'assicurazione. Nel caso di parziale e/o totale perimento dovut(a)o a cause non imputabili al Concessionario (ATI) e successiva impossibilità di ricostruzione della struttura per motivi tecnici o mancata economicità, la concessione si estingue automaticamente, previo accordo tra le parti, senza indennità alcuna da parte del Concedente (Comune di Treviso) a favore del Concessionario (ATI) o dei suoi aventi causa.
Che la concessione si estingua automaticamente, previo accordo tra le parti, è un passaggio che non va incontro alla trasparenza e, oltre a ciò in caso di perimento del parcheggio, che perfino si prevede, la mia proprità che fine farà e io, secondo lei, avrò atteso il possibile evento continuando a risiedere a casa mia?
Sarà, altresì, obbligo del Concessionario (ATI) curare che nell'esecuzione dei lavori vengano adottati, dalle imprese appaltatrici, i provvedimenti e le cautele necessarie per garantire l'incolumità degli operai, delle persone addette ai lavori stessi e dei terzi, nonché per evitare danni a beni pubblici e privati, restandone comunque sollevato il Concedente (Comune di Treviso).
Sicuramente io avrò bisogno di aiuto per saper integrare quanto sopra con norma richiamata in altro punto, eppure allo stato di quanto interpreto io capirei che il Comune di Treviso è comunque sollevato dal garantirmi incolumità e per evitare danni alla mia proprietà.
Mi tranquillizzi Signor Sindaco con nero su bianco opportunamente sottoscritto, oppure riconsideri la convenzione 15 gennaio 2008 e, ancor meglio, consideri chi mai potrà garantirci quando ci si mettesse a scavare in Piazza della Vittoria, e quindi, considerato che neppure dal punto di vista della resa economica questo progetto è da considerare valido (così sta scritto negli allegati all'atto) si decida e definitivamente rinunci al Park Vittoria, emanando il provvedimento che sarà del caso.
In ogni caso, per la trasparenza, sappia che le chiedo di essere informato e documentato. Io ho interesse di considerarla responsabile, in solido con tutta l'Amministrazione, presente e passata, nei confroni miei e di casa mia. Ma se leggi o convenzione 15 gennaio 2008 le consentissero di non assumere responsabilità si limiti, con tempestività, ad indicare i motivi che hanno indotto, o continuano a indurre, l'Amministrazione a prendere il provvedimento di insistere nel far progredite il progetto definitivo del Park Vittoria.
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- Realizzata in data 24 febbraio 2009 alle ore 12:00
- Ultimo aggiornamento in data 7 aprile 2009 alle ore 18:30
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Il blog parkvittoria per i Revisori, i Sindaci, gli Amministratori e i Funzionari, e per gli elettori Lega Nord dipendenti.
Svolta
Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.
Richiesta
pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.
Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.
L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.
I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!
Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza.
