Comitato pro Treviso, la temuta penale.
Ma sarà vero che se il Comune di Treviso decide di ritirarsi dal progetto Park Vittoria deve sopportare una pesante penale?
Per accertare quali penali sono previste occorre un'apposita lettura dell'atto repertorio n. 12966, protocollo n. 3341 a rogito del Dott. Otello Paraluppi, segretario generale del Comune di Treviso, datato 15 gennaio 2008 e avente per titolo: "Concessione per la progettazione, costruzione e gestione di un autoparcheggio pubblico in struttura in Piazza della Vittoria."
Pagina 3 dell'atto. Definizione della ingiustificata chiusura: "Limitazione totale di accesso alla struttura di parcheggio per motivi non di forza maggiore o di gravi avvenimenti di carattere amministrativo e/o tecnico."
Pagina 5 dell'atto. Definizione di Progetto del parcheggio: "Il pregetto definitivo ed esecutivo del parcheggio sotterraneo in struttura."
Pagina 6 dell'atto. Definizione di Realizzazione del parcheggio: "Tutte le attività di progettazione definitiva, esecutiva ed esecuzione dei lavori per la realizzazione del parcheggio in struttura."
Articolo 3 Oggetto della convenzione. Rinvio a pagina ad esso dedicata. L'articolo contiene un errore e un intero comma che pone l'A.T.I. concessionaria in condizione di privilegio rispetto al Comune concedente. Richiede attenta valutazione ai fini di determinare la portata dell'intero atto. L'atto è nullo? Accordato al Concessionario (ATI) di poter utilizzare la concessione a garanzia dei finanziamenti concessi da istituti di credito per la realizzazione dell'opera stessa.
Articolo 5 Durata della concessione: trascorsi "30 anni dalla data di emissione del certificato di collaudo del parcheggio interrato in struttura".
Articolo 7 Obblighi del concessionario (ATI). Rinvio a pagina ad esso dedicata. Si considerano eventuali imprevisti o cause di forza maggiore che impongano il procrastinarsi della data di esecuzione dei lavori.
Il Comune concedente resta comunque sollevato dal concessionario (ATI) dall'obbligo di curare che nell'esecuzione dei lavori vengano adottati, dalle imprese appaltatrici (e dal concessionario?) i provvedimenti e le cautele necessarie per garantire l'incolumità degli operai, delle persone addette ai lavori e dei terzi, nonché per eventuali danni a beni pubblici e privati.
I proprietari di immobili del circondario come intendono valutare l'esatta portata di questa clausola che solleva "comunque" il Comune di Treviso? Diventa percorribile un'azione da intentare da subito verso tutti coloro che hanno responsabilità in Comune, e l'hanno avuta, perché se il Comune deve intendersi "comunque" sollevato non lo siano anche le persone che in qualunque modo hanno concorso a ridurre le garanzie dei cittadini? O il Sindaco rinuncia da subito al progetto del Park Vittoria e a delegare responsabilità che non dovrebbe poter delegare, o non si può attendere oltre, considerata l'unica lettera ricevuta di recente dal Comune intesa a tranquillizare i cittadini. Scritta senza conoscere gli impegni assunti o per prendere tempo? Siamo in presenza di altra azione dilatoria come quella che si starebbe cercando di attuare con i rimborsi per il doppio canone fognario? Poiché tra subire reati comuni e subire un modo di amministrare la cosa pubblica, su mandato elettivo o per carica impiegatizia, a Treviso non si ravviserebbe alcuna differenza, la questione va rinviata o va subito affrontata? I signori che siedono sui banchi della maggioranza o ricoprono incarichi di funzionario o di dirigente possono solo esercitare il mandato in un leale rapporto con tutti i cittadini. Non deve essere necessario che il cittadino assuma il controllo di quanto può capitargli dall'Amministrazione locale più diretta. Lo Stato deve meritarsi la fiducia del cittadino. Non se ne può esimere il Comune di Treviso. E in Comune si amministra per mandato ricevuto dai cittadini e non si costituisce un entità personale e consortile diversa dall'Ente pubblico. Quindi si deve curare gli interessi dell'amministrato che ha conferito il mandato. Affidare Piazza della Vittoria per decenni senza curare gli interessi dei residenti e affidare alla concessionaria la totale responsabilità per l'incolumità dei "terzi" che devono interdersi i cittadini, e per eventuali danni a beni pubblici e privati, non può costituire una delega possibile. Il primo responsabile per la salute dei cittadini è il Sindaco, si deve quindi escludere che egli possa delegare questa sua prerogativa a una concessionaria. Da valutare e approfondire. L'atto prevede di sollevare il Comune da prerogative che ad esso competono come ente pubblico e anche come proprietario dell'area costituita da Piazza della Vittoria e adiacenze.
O il Sindaco Gobbo presiede funzionari, dirigenti, consiglieri e assessori che vanno fuori del suo controllo, o è lui che impone questo andazzo, ma ripeto che nessuno può far venire meno la fiducia del cittadino. Né può creare all'interno dell'ente pubblico un potere personale o di gruppo.
Articolo 8 Obblighi del Concedente (Comune). Intervenuta l'esecutività dell'atto deliberativo comunale, recante l'approvazione del progetto esecutivo, vedi definizione in premessa, ed acquisite tutte le autorizzazioni necessarie, il Comune procederà, previo invito scritto, alla consegna dell'area. Rinvio alla pagina dedicata all'articolo. Qui si evidenzia che non si è agli sgoccioli della procedura e che a maggior ragione il Sindaco può intervenire con una decisione politica. L'articolo finisce con una previsione di rinegoziazione della convenzione per gravi motivi di pubblica utilità.
Articolo 9. Responsabile del procedimento e responsabile dei lavori. È il dott. Francesco Carlomagno, o meglio egli avrà ancora un ruolo condiviso con funzionario o dirigente nominato dall'ATI concessionaria. L'articolo 9 merita di essere trattato in pagina apposita. Tra l'altro si accenna a risoluzione del contratto e di adozione di provvedimenti finalizzati a ridurre conseguenze dannose di eventuali sinistri o danni alle propietà non meglio specificate.
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Il blog parkvittoria per i Revisori, i Sindaci, gli Amministratori e i Funzionari, e per gli elettori Lega Nord dipendenti.
Svolta
Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.
Richiesta
pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.
Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.
L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.
I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!
Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza.
