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lettera a Giuseppe Basso


Alla cortese attenzione dell'Assessore ai LL.PP. del Comune di Treviso, Rag. Giuseppe Basso.

Lettera aperta.

Le inoltro la presente e-mail certificata per segnalarle quanto pubblico nel web che riguardo la sua attività di Assessore.

indirizzo di pagina web

indirizzo di blog.

Da una settimana poco più sto analizzando la convenzione repertorio n. 12966, protocollo n. 3341, a rogito 15 gennaio 2008 del Dott. Otello Paraluppi, segretario comunale del Comune di Treviso, sottoscritta dal Dott. Francesco Carlomagno, e la invito a leggere con attenzione questo atto, probabilmente nullo, dal quale però lei trae e manifesta le sue convinzioni.

Avremmo convenienza reciproca nel raggiungere rapidamente un risultato oltre questa convenzione.

È un atto di qualità scadente che, è probabile, lei non abbia mai letto. Quindi le sue convinzioni poggerebbero su altro. Provi a spiegare l'eventuale altro a tutti i cittadini.

Le confesso che a volte sono portato a pensare che il tanto parlare che si fa sulle penali, sia preparatorio al pagamento delle penali, quale fine vero della convenzione. Avrò troppa fantasia.

Ora che l'atto è pervenuto a mia disposizione mi rendo conto che la Città di Treviso non è in buone mani, mentre io avrei interesse che lo fosse visto che abito al civico 16 di Piazza della Vittoria e che la piazza, forse perché proprietà del Comune, non l'ha interessata come, in scadenza dell'ultima campagna elettorale, può averla interessata una strada privata periferica. Se l'accenno non le risultasse comprensibile, ne riparleremo.

Tornando al Park Vittoria le comunico che sto formandomi la convinzione che né l'articolo 10, né l'articolo 17 possano necessariamente comportare penali a carico del Comune di Treviso per il caso che, finalmente, il Sindaco Gobbo volesse comunicarci l'auspicata decisione politica di liberare Treviso dall'incognita Park Vittoria.

Ed è questione sua, quale assessore ai LL.PP. in carica non da adesso, di individuare dove porta l'atto firmato dal Dott. Carlomagno. In questi giorni lei può ancora uscirne senza personali e forse gravi responsabilità; appena l'ATI arrivasse con il progetto definitivo e questo passasse le ultime barriere, lei non se ne tirerebbe più fuori. E sarebbe poco male, se questo non comportasse il pericolo che, fatti i temuti danni, fosse l'ATI a ritirarsi e, al suo assessorato, o meglio alle casse del Comune di Treviso, lasciasse risolvere quanto derivasse dal cratere provocato al posto di Piazza della Vittoria.

È dal 15 gennaio 2008 che il Dirigente del Settore Lavori Pubblici esercita le funzioni di vigilanza in tutte le fasi di realizzazione dell'opera verificando il rispetto della convenzione. Detta così pare attività normale: stanno occupandosi del progetto definitivo. Ma se la convenzione, oltre ad essere stata firmata, a più di un anno di distanza, non ha ancora procurato incertezze rese note dal suo sottoscrittore, a lei. al Sindaco, ai cittadini, quale vigilanza sta svolgendo il Dirigente? E in questa attività rientrerebbe quella di un approfondimento con qualità meno da svolgimento di tema in classe e più orientata a trattare l'aspetto idrogeologico di Piazza della Vittoria evitando il ricorso ad esperti che già sono intervenuti per gli interrati nel recente passato e che parrebbero disposti a vedere l'argomento a seconda del momento o dell'incarico?

Lei, assessore, sa indicarci a quale città tra Alba (CN), Bolzano, Locarno, Milano, e Tortona (AL) l'ATI, o la capogruppo, ha paragonato Piazza della Vittoria a Treviso? Milano ha più interrati impraticabili, lo sa non è vero? Comunque quello dell'ATI deve essere stato un riferimento tranquillizzante se ha determinato la scelta dell'ATI, ma mi è sconosciuto. Non lo trovo indicato.

E già che si trovasse disponibile ad informare i cittadini ci informerebbe a quale piano sarebbero collocati i 40 posti auto da affidare in diritto di superficie per 90 anni? Li collocano al terzo piano interrato? Lei è d'accordo?

L'atto che deve darle forza di convinzione per cui io e altri cittadini siamo preoccupati è la convenzione datata 15 gennaio 2008. Voglia almeno leggerla e poi comunicarci indicazioni di tranquillità.

E magari segua il Ministro Brunetta, fa novità, e dia una mossa a quelli del suo assessorato. Non sarebbero gli unici a doversi attivare.

Lei e loro siete al servizio del cittadino e non costituite un potere dentro al Comune, non soggetto alla legge. Al contrario dovete infondere fiducia nei cittadini.

Non siamo noi di Piazza della Vittoria il problema, è quanto volete provocare in piazza che sarà il problema, operando ora con produzione di documenti che mantenete riservati e redigete oscuri.

Il mio scopo è quello di procurare prove che l'ho avvertita su quanto precede.
Con distinti saluti,
Mario Malaguti

Ricevuta di accettazione del messaggio indirizzato a postacertificata@cert.comune.treviso.it "posta certificata" assessore.basso@comune.treviso.it "posta ordinaria"
Il giorno 23/02/2009 alle ore 18:02:10 (+0100) il messaggio con Oggetto "Lettera aperta Rag. Basso" inviato da "mario.malaguti@pec.gtmj.eu" ed indirizzato a:
postacertificata@cert.comune.treviso.it "posta certificata"
assessore.basso@comune.treviso.it "posta ordinaria"
e' stato accettato dal sistema di Posta Certificata.



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Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza.