Access to the site www.mariomalaguti.it

Comitato pro Treviso, sulla temuta penale.


Sto studiando come preciso in altre pagine di questo sito e nel blog la convenzione 15 gennaio 2008 repertorio n. 12966, ecc. e mi ritrovo sempre più spesso a chiedermi se questo atto non porti dritto a dover comunque pagare una penale alla Concessionaria Associazione Temporanea di Imprese (ATI).

Sarei arrivato alla convinzione che né l'articolo 10, né l'articolo 17 portano necessariamente il Comune di Treviso a dover corrispondere una penale all'ATI, eppure fanno pensare la qualità di questo atto 2008, i rinvii che contiene e che non risultano logici, ma sbagliati, l'incertezza conseguente nell'interpretazione, il silenzio del Comune che ha caratterizzato il periodo successivo al 15 gennaio 2008. Oggi siamo il 24 febbraio 2009 e, da una settimana poco più, da quando cioè passo e ripasso l'atto, maturo il dubbio, potrebbe anche essere, che l'atto sia stato redatto per costringere il Comune a pagare una penale.

La penale potrebbe essere lo scopo voluto da questo atto? Quindi in Piazza della Vittoria non si provocherà il cratere Gentilini, a lunga memoria dell'opera di quel sindaco, ma con il minacciato Park Vittoria si potrebbe realizzare solo una mutazione di carattere patrimoniale, con una fonte certa che deve e percipienti con un nome di ATI.

Nessuno di agiti per questa mia manifestazione di dubbio e consideri invece che, l'Ing. Daniele Mirolo, quale responsabile del procedimento, in sua del 16 novembre 2008 ricordava che "l'Amministrazione (Comune di Treviso) ha approvato il progetto con delibera di Giunta Comunale n. 43451/290 del 19 giugno 2002." Da comune cittadino al massimo so contare gli anni trascorsi dal 2002 al 2009: quasi 7 e oltre a questo valore non so andare, non ho conoscenze per andare oltre, ma mi chiedo se la qualità della convenzione 15 gennaio 2008 non potesse risultare migliore, più leggibile, più rassicurante; se come ho detto, magari lo stesso Ing. Mirolo, non avesse trovato il tempo di approfondire, probabile dopo il 15 gennaio 2008, su quale atto egli esercita la funzione di responsabile del procedimento, considerato che così egli si firma, e se insomma, da cittadino comune non sia spontaneo chiedersi: "ma cosa ci sta dietro?"

Poiché ancora non mi so rispondere, avverto che me lo sto chiedendo, e più semplicemente, essendo questo alla mia portata, ordino qui a sinistra il menu della directory "penale"



Alto


Menu

Sulla penale

Pagine 2002 e seg.

Fotografie

Link

Comune di Treviso

Cambiare il foglio di stile attivo a:

Validazioni

Blog

Il blog parkvittoria per i Revisori, i Sindaci, gli Amministratori e i Funzionari, e per gli elettori Lega Nord dipendenti.

Svolta

Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza.