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Da Oggi Treviso del 27 marzo 2008.


Continua la lotta contro il park di Piazza Vittoria.

Ieri sera il comitato degli attivisti ha indetto un'assemblea pubblica per un confronto con i candidati sindaco.

A quanto pare quasi nessuno vuole il park interrato in piazza Vittoria a Treviso, ad esclusione dell’attuale amministrazione che lo scorso 30 gennaio ha approvato il progetto. Ieri sera alla chiesa di Santa Croce si è svolta un'assemblea pubblica organizzata dai rappresentanti dei residenti che da anni si stanno battendo per fermare un'opera ritenuta dannosa per il centro storico.

Erano presenti numerosi candidati sindaco, ad esclusione di Gobbo, Borrelli (Grilli Treviso e al loro blog) e Bucci (La Destra). Questi ultimi due si erano già dichiarati contrari al park targato Lega. Gli attivisti hanno snocciolato alcuni dati che ben esemplificano i disagi che dovrà vivere la città solo nella fase di realizzazione dellopera.

Ad illustrare i dati tecnici dell'opera Romeo Scarpa, il tecnico assunto dai residenti per studiare le carte. I numeri del progetto vanno ben oltre i 320 posti auto, i tre livelli interrati, i 750 giorni di cantiere. Per realizzare il park, per definire la buca dove verrà costruito il parcheggio, sarà necessario definire un perimetro. In questo caso ha spiegato Scarpa - il progetto prevede di realizzare un muro largo 60 centimetri, profondo ben 24, lungo quanto il perimetro del futuro park e verrà costruito infilando nel terreno blocchi di cemento lunghi e spessi affiancati per un totale di circa 6 mila metri quadrati di calcestruzzo, che naturalmente dovranno essere traspostati nel cuore della città.

Per evitare che la muraglia collassi all'interno quando le ruspe entreranno in azione dentro il perimetro, il progetto prevede di fissare le pareti al terreno con una serie di tiranti che verranno allungati dal muro fin sotto le case attorno piazza Vittoria. In pratica saranno necessari oltre 3 chilometri di travi, d'acciaio. Scarpa continua a elencare le fasi di lavorazione per dimostrare che per realizzare il mega park sotterraneo saranno necessarie migliaia di tonnellate di cemento e ferro.

In pratica si parla della bellezza di 70 mila metri cubi di terreno di scavo, oltre 24 mila metri cubi di calcestruzzo, 1370 tonnellate di acciaio che per essere trasportate necessitano di camion e betoniere, in pratica 50 automezzi al giorno in entrata e in uscita dal centro, ogni giorno per oltre un anno e mezzo.

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Autore: admin - Data di pubblicazione: 03-10-2006 Data ultima modifica: 03-10-2006 da Oggi Treviso



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Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza. La piazza è a un livello più alto di tutto il suo perimetro. Molti trevigiani dovrebbero considerarlo prima di trovarsi l'acqua.