Da Oggi Treviso dell'8 gennaio 2009.
Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Treviso: Componenti.
Mi scuso per aver utilizzato l'articolo di Oggi Treviso nella versione integrale, compreso i testi dei due commenti pubblicati. Ho inviato anch'io un commento che è in attesa di approvazione. Mi riprometto l'elaborazione della pagina che, al momento funge da nota. Grazie per l'articolo e auguri per il periodico.
- ANCHE MURARO CONTRO IL PARK INTERRATO
- Crescono i detrattori dell'opera. Il Comune dice che è troppo tardi per bloccare l'iter del nuovo parcheggio in piazza Vittoria Treviso – Il fronte degli oppositori al park sotterraneo in piazza della Vittoria si arricchisce di un nuovo, illustre sostenitore, il presidente della Provincia Muraro. Il numero uno dell'ente di viale Battisti sostiene, infatti, che la gente deve abituarsi a parcheggiare fuori dei centri storici e agli amici di partito a palazzo dei Trecento dice di non avere paura di far marcia indietro per sposare la politica della sosta fuori mura.
- Muraro essendo anche promotore convinto della metropolitana di superficie, pensa che nella progettazione della sosta nel capoluogo, si debba tener presente di questa nuova modalità di trasporto che richiede parcheggi scambiatori all’esterno dei centri storici. Ma c’è id più.
- Secondo il presidente della Provincia non servirebbe nemmeno un nuovo megaparcheggio a fianco della stazione ferroviaria, in quanto troppo vicino alla città. La questione del park in piazza Vittoria sta creando dissapori in Giunta e ieri il sindaco Gobbo, pure lui contrario al park, ha detto che stanno dialogando con Parcheggi Italia, la società che ha progettato l’opera che, ovviamente, è per portare a termine il lavoro. Sono contrari all’opera l’assessore alla Viabilità Vittorio Zanini, Sandro Zampese, capogruppo della Lega a palazzo del Trecento, oltre ovviamente i residenti e le opposizioni che chiedono un consiglio straordinario su parcheggi e traffico allarmate della confusione che regna sovrana in giunta.
- Il più illustre favorevole è il prosindaco Gentilini.
- Perché allora non fermare un'opera anche se attira tante critiche? Pare che non sia possibile farlo perché la fase progettuale è ormai troppo avanzata, una giustificazione assolutamente debole per non riuscire a fermare un’opera tanto contestata e forse anche inutile.
- Enzo Procopio (non verificato) // Gio, 01/08/2009 - 13:26
- La città non vuole più mattoni
- Il parcheggi Miani e Dal Negro sono quasi vuoti e hanno bilanci in rosso. Perché costruire un altro parcheggio in pieno centro? Chi ci guadagna? Eppure qualcuno sì, altrimenti non lo si difenderebbe con tanta determinazione! I cittadini no sicuramente. Primo perché pagano di tasca propria l'opera attraverso soldi pubblici, secondo perché non lo vogliono, terzo perché è oramai anacronistico sviluppare strategie atte a portare ancora auto verso i centri delle città. Nel nord Europa il problema l'hanno affrontato (non all'italiana) e vivono in città più sane, a misura d'uomo, dove il benessere individuale è al primo posto dell'attenzione degli amministratori. Tutto senza traumi, senza rinunciare a nulla. A Treviso, e non solo, le amministrazioni leghiste hanno sempre assecondato il "mattone", con risultati devastanti dal punto di vista paesaggistico, tutela del territorio e qualità di chi ci vive. Alla faccia della Terra Veneta e cultura veneta!
- Ma guardiamoci intorno, villette, case, casette ovunque e batterie di condomini disegnati da geometri in preda a raptus artistici tali da farli sembrare loculi...complimenti. E ora sono mezzi vuoti perché i soldi degli italiani son finiti e gente da metterci dentro anche. Probabilmente agli amministratori di destra, e quelli di sinistra non sono diversi, piace tanto costruire. Chissà perché? Che soffrano della "sindrome del muratore"? Ora si vuole devastare piazza Vittoria, dove avremo due anni di follia totale per viabilità, scuole e attività commerciali. E che importa? Tanto i cittadini, benché contrari, nel bene della collettività (quale?) possono pagare personalmente.
- Enzo Procopio
- Anonymous (non verificato) // Gio, 01/08/2009 - 11:39
- Con molta tristezza
- Con molta tristezza mi sovviene quanto già avvenne con la realizzazione della discussa pista ciclabile in viale Vittorio Veneto: preso atto che di una boiata si trattava, è stata autorizzata egualmente, con uno spreco notevole di denaro pubblico, per evitare di pagare una penale... (non è così?).
- Repetita NON iuvant; lasciate piazza della Vittoria così com'è, evitate i guai idrogeologici già verificatisi con gli scavi per l'università, e soprattutto andate in città lasciando le auto ben fuori centro (i mezzi pubblici funzionano benissimo), specialmente quella sottospecie di carri agricoli che chiamano SUV.
- Mario Malaguti (non verificato) // Ven, 01/09/2009 - 00:36
- Di chi sono gli interessi?
- Plaudo Oggi Treviso per questo articolo posto in prima pagina e ringrazio i due lettori che l'hanno commentato.
- Io mi sono ripreso, e dopo lungo silenzio, ho appena terminato la nuova versione della homepage del sito creato nel 2002 sul tema Park Vittoria. E' un mio contributo che mi costa soprattutto disagio fisico. Lo ritengo modesto rispetto a ciò che dovrei sopportare nel caso si avviassero i lavori.
- Continuiamo a chiederci quali interessi si nascondono dietro la caparbia insistenza sul progetto del park interrato in Piazza della Vittoria.
- I si dice procurano nuovi si dice, e forse verrà il tempo che qualcuno si deciderà ad indagare, magari la sezione locale della Corte dei Conti o proprio il sindaco Gobbo.
- Un progetto che non regge ad un'elementare valutazione di convenienza economica, proiettato su decenni, deve nascondere altri interessi attesi ora da alcuni e non interessi per la città, attuale e futura.
Spero proprio che il sindaco Gobbo voglia disfarsi di questo fastidio.
Da Oggi Treviso: Nominato il collegio dei revisori dei conti, giovedì in consiglio comunale.
Nell’ultimo consiglio comunale dello scorso giovedì, c'è stata anche la nomina del collegio dei revisori dei conti del Comune. Scaduto quello del triennio 2003-2006 e non più rinominabili i componenti, il consiglio comunale ha nominato Massimiliano Zanette, Tiziano Poser e Paola Strazzer, che hanno ottenuto la maggioranza dei voti tra i nomi presentati. Una successiva votazione ha nominato Massimiliano Zanette presidente del collegio dei revisori. In previsione di una più completa razionalizzazione dei costi, il consiglio comunale ha ritenuto di stabilire in Euro 5.000,00 a fronte di un massimo di legge di 10.000,00, il trattamento economico annuo per ogni componente del Collegio dei Revisori, aumentato del 50% per il Presidente, oltre a Iva e contributo integrativo previdenziale di legge, se e quando dovuto. Da ricordare che i compensi precedenti del collegio dei revisori ammontavano nel mandato scorso a Euro 8779,00 a testa, aumentato per il presidente del 50 per cento, si è quindi verificato un consistente ridimensionamento.
Autore: admin - Data di pubblicazione: 03-10-2006 Data ultima modifica: 03-10-2006 da Oggi Treviso
NELLE ULSS VIA I REVISORI DEI CONTI DI NOMINA POLITICA
Secondo Un’Altra Treviso sono altri i luoghi dove la politica deve esprimere l’indirizzo politico
Treviso - “No ai revisori dei conti politicizzati nelle Ulss (a Treviso ne sappiamo qualcosa)”. L’appello è di Luigi Calesso di Un’altra Treviso che fa presente che “La delibera 22/2009/G della Corte dei conti sulla gestione delle risorse per la riduzione del disavanzo sanitario in Lazio, Campania, Sicilia, Abruzzo e Molise estende alcune delle proprie conclusioni all’intero settore sanitario del nostro Paese, in particolare per quanto riguarda il sistema dei controlli contabili delle Ulss”.
Tale controllo è attualmente lasciato al solo collegio sindacale, viene ritenuto assolutamente insufficiente dai giudici della Corte dei Conti che individuano la causa della inefficienza nei membri stessi dei collegi sindacali e, quindi, dai criteri della loro nomina.
Secondo la Corte dei Conti, quindi, sarebbe necessario slegare il collegio sindacale delle Ulss dalla nomina politico-territoriale di tre su cinque membri (due della Regione e uno dei sindaci), perché è chiaro che i membri si sentono condizionati da chi affida loro l'incarico.
“Si tratta di un problema che non riguarda la nostra Provincia?” Si chiede Calesso che si dà questa risposta: “Tutt’altro visto che ci sono vari casi nelle Ulss della Marca in cui è evidente la commistione tra politica ed appartenenza al collegio sindacale di una Ulss.
E fa l’esempio che nel collegio della Ulss 7 il componente nominato dalla Regione è Nicola Cecconato, assessore leghista al Bilancio e Finanze del Comune di San Vendemiano e noto per una collezione di incarichi professional-politici, mentre all’Ulss 8 il componente del collegio di nomina regionale è l’assessore leghista al Comune di Treviso Fulvio Zugno.
All’Ulss 9 c’è Pietro Basciano assessore di area PDL al Comune di Conegliano e di Lorena Andretta (PD) in rappresentanza dei Comuni: a loro, in particolare, andrebbe rivolta qualche domanda sul buco milionario di cui l’Ulss è stata vittima.
Nel collegio sindacale della Immobiliare Ca’ Foncello (di completa proprietà dell’Ulss 9) siede Liviana Scattolon che è anche presidente dell’assemblea dei Sindaci dei Comuni della stessa Ulss: anche qui un doppio incarico che puzza di conflitto di interesse.
“Prima che sia la Corte dei Conti ad imporlo o che qualche modifica legislativa costringa a farlo non sarebbe il momento di far uscire la politica dagli organismi di controllo delle Ulss?” ci chiede Calesso che ritiene che “sono altri, infatti, i luoghi in cui la politica può e deve esprimere la propria capacità di indirizzo della sanità pubblica, non certo il collegio dei sindaci in cui è bene che seggano professionisti che non hanno nulla a che vedere proprio con i politici che, dalla Regione e dai Comuni concorrono alla gestione delle Ulss”.
Fonte: Oggi Treviso del 22 febbraio 2010 - Autore: laurat
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Il blog parkvittoria per i Revisori, i Sindaci, gli Amministratori e i Funzionari, e per gli elettori Lega Nord dipendenti.
Svolta
Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.
Richiesta
pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.
Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.
L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.
I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!
Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza. La piazza è a un livello più alto di tutto il suo perimetro. Molti trevigiani dovrebbero considerarlo prima di trovarsi l'acqua.
