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lettera aperta al Presidente della Provincia.


Articolo pubblicato ne "Il Treviso" del 18 aprile 2009 a pagina 6.


L'intervento di Leonardo Muraro, Presidente della Provincia di Treviso.

Provincia al fianco dei cittadini

Ho letto con attenzione l'intervento del signor Oscar De Gaspari sulle iniziative della nostra Amministrazione in favore dei trevigiani vittime della crisi economica, al quale è doveroso replicare. De Gaspari critica l'intervento della Provincia, affermando però subito dopo che sono le Province a doversi fare carico del disagio sociale. Ma allora, ci critica oppure no? Comunque, noi ci siamo attivati subito, come sempre nella logica del fare squadra, mettendo in rete il territorio, convogliando tutte le risorse verso soluzioni precise e condivise, seguendo la linea che da anni produce risultati nel Piano Strategico.

Tutto ciò permette di realizzare iniziative concrete, le stesse che De Gaspari chiede ma che, forse non lo sa, esistono già. Si pensi ad esempio allo Sportello Mutui Prima Casa che permette ai cittadini, grazie ad una convenzione con oltre 30 banche, di usufruire delle migliori condizioni economiche e contrattuali sul fronte dei mutui per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione della prima casa.

Per affrontare la crisi, abbiamo siglato delle convenzioni con oltre 16 banche per garantire la portabilità dei mutui prima casa, l'agevolazione con i notai e non ultimo l'importantissimo accordo con 12 istituti di credito per il blocco rata dei mutui prima casa in favore di chi ha perso il lavoro e versa in condizioni economiche disagiate.

Continuando, è assurdo che il sig. De Gaspari parli di ingerenza del pubblico nel mercato quando la Provincia stringe accordi con il mondo bancario.

Caro De Gaspari, intervenire nel concreto non vuol dire sempre mettere mano alle tasche dei cittadini, ma collaborare con tutti gli attori del territorio per sopperire alla scarsità di fondi alla quale gli enti locali devono far fronte. Il territorio trevigiano ha dato tanto, tantissimo alle banche. Ed è giunto il momento che queste ricambino, ora, aiutando una popolazione che ha contribuito a farle crescere.

Mi spiace poi constatare che De Gaspari reputa i tavoli anti crisi "aria fritta", visto che nei 4 avviati lavorano decine di persone, tra i quali i rappresentanti del mondo imprenditoriale e sindacale che, sempre secondo De Gaspari, vengono ignorati . . . Forse allora è meglio avere le idee chiare prima di scrivere.

Se ci fosse bisogno sono sempre disponibile.

Approfitto dell'opportunità offerta dall'articolo pubblicato ne "Il Treviso" del 18 aprile 2009 a pagina 6. Non intendo entrare nel merito né di quanto scritto dal sig. De Gaspari, né della risposta del Presidente Muraro. A me interessa la risposta, o meglio l'iniziativa del Presidente che ha pubblicamente risposto, e la conclusione della sua risposta: "Se ci fosse bisogno sono sempre disponibile".

Introduco quanto ho bisogno di trattare dando atto che sull'iniziativa Sportello Mutui Prima Casa sento parlare con vera soddisfazione e che il Presidente Muraro e la Provincia vanno quindi ringraziati. Confido in un contributo sulla questione Park Vittoria altrettanto "concreto e risolutivo".

Io desidero pensare che il Presidente Muraro abbia inteso applicare la trasparenza nel modo più attuale, lo ringrazio e spero di poterne approfittare in merito alla questione del Park Vittoria che giustifica questo sito web.

In un comunicato stampa del 6 giugno 2008 il Presidente scrisse, tra altro, che "relativamente alle problematiche sollevate dal preside del Riccati, voglio rassicurarlo sul fatto che i rapporti tra Comune e Provincia sono stretti e che in fase di partenza dei lavori saranno vagliate tutte le problematiche; siamo comunque certi che il progetto è stato redatto a dovere".

Anche in questo caso entro nel merito solo parzialmente per sostenere che capisco che un progetto si evolve da un'impostazione preliminare per arrivare alla stesura definitiva, oggi affidata alla Parcheggio Piazza della Vittoria S.r.l., e che comunque sono preoccupato per questo progetto. Userei le parole del Presidente: "realizzare iniziative concrete" per comunicargli che relativamente al progetto Park Vittoria non vedo realizzate iniziative concrete e gli rivolgerei un invito alla trasparenza. Come il Comune di Treviso, anche la Provincia di Treviso dispone di un sito web in continua evoluzione. In esso, per esempio, la Provincia ha illustrato il progetto Sant'Artemio in modo abbastanza aderente alla trasparenza, sebbene manchino informazioni che io, assieme e parecchi altri cittadini trevigiani, vorrei invece poter leggere e trovare comprensibili e tranquillizzanti. Amerei leggere nei siti dei due Enti quanto basta a poter sostenere, come lei ha scritto in qualità di Presidente della Provincia che il progetto Park Vittoria è "redatto a dovere". Ne abbiamo bisogno e per la trasparenza la invitiamo ad intervenire, tra l'altro, rappresentando la proprietà del complesso immobiliare costituito dall'Istituto J. Riccati che, dal progetto, corre pressappoco i rischi di casa mia, trovandosi entrambi gli immobili nell'immediato perimetro dell'interrato, a non più di 10 metri dalle paratie profonde 25 metri che probabilmente il progetto prevede di ancorare con tiranti che si dovrebbero collocare sotto la mia proprietà, ma allora anche sotto quella del Riccati.

Stiamo apprendendo in questi giorni di un parcheggio interrato a L'Aquila e ritengo che a Treviso ci sia utile non dimenticare la gru che si è appoggiata sul palazzo della Provincia. A Treviso non occorre aspettarci un terremoto e dovremmo invece considerare le specificità del nostro sottosuolo, degne di tutela e di rispetto, anche quando si progetta un'opera nuova.

Per la trasparenza lei cosa può assicurare circa questi tiranti e per il caso che si pretenda di posarli sotto le circostanti proprietà private e pubbliche? Assume l'iniziativa di trattare questo preciso aspetto nel sito web della Provincia, invitando come lei ha precisato sui rapporti stretti tra i due Enti, anche il Comune di Treviso, ad analoga pubblicazione? Voglio dire che se "il progetto è stato redatto a dovere", e questo lo ha scritto lei, la profondità di paratie, di tappo di fondo per il confinamento della falda in pressione, l'ubicazione e la lunghezza dei tiranti, deve essere stato già valutato anche in fase di progetto di massima. Se così è stato, perché per la trasparenza, i dati non vengono messi a disposizione nei due siti web, in modo completo e comprensibile anche al comune cittadino?

La mia pretesa di trovare i dati nei siti dei due Enti vale a capire e valutare quanto sia credibile l'assicurazione su "il progetto è stato redatto a dovere", e questo non è che il principio.

Tutti i proprietari di immobili presenti sul perimetro di Piazza della Vittoria hanno anche un altro interesse che lei per la trasparenza e quale proprietario al pari degli altri deve chiarire. Siamo in presenza di un'opera pubblica? Oppure l'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità. La Provincia e il Comune dispongono di propri Uffici legali e possono ricorrere a tecnici di ogni materia necessaria a chiarire la natura dell'opera. E anche in questo caso, se l'opera va classificata come pubblica, per la trasparenza perché non indicarlo motivandolo nei due siti web? Si dimostrerebbe l'assoluta legittimità delle deliberazioni che hanno portato a questo progetto, oppure, per il caso che l'opera sia privata di pubblica utilità lo si scrive, sempre per la trasparenza, e si avvia, soprattutto, tutti quei contatti che si rendono necessari con i confinanti, tra i quali la stessa Provincia che lei rappresenta. Da questi contatti non emergeranno solo accordi, se possibili, ma anche come può essere redatto il progetto definitivo, o prima ancora, se l'opera risulta fattibile, senza altre considerazioni che pure ci sono. Nel silenzio, anche solo suo di Presidente della Provincia, a cosa è stata costituita a fare e a che studio di progetto definitivo sta dedicandosi la Parcheggio Piazza della Vittoria S.r.l.?

Questo per essere "concreti" e considerando solo l'aspetto che dovrebbe regolare i rapporti tra confinanti, e senza ancora considerare altri aspetti, come accertamenti e perizie sullo stato degli immobili, assicurazioni contro tutti i possibili rischi, sfollamento dei residenti privati ed esercenti uffici e attività, e altro ancora, scolari e studenti considerati.

A meno che qualcuno non pensi che un residente debba stare in casa propria ad aspettare se, come a L'Aquila, arrivi o meno la scossa giusta di terremoto, per intervenire a collassamento già verificato. In Piazza della Vittoria non occorre il terremoto e basta solo valutare, altro argomento, la falda acquifera e il suo rapporto con il "cassone tirantato" rappresentato dal Park Vittoria.

L'Ente proprietario del fabbricato ove ha sede l'Istituto Riccati, rispetto ai contraenti la convenzione 15 gennaio 2008, ha il dovere di curare gli interessi rappresentati da quell'immobile, al pari mio e di tutti i restanti proprietari di immobili, tanto in prima linea quanto, sembra, in seconda e oltre linee, semplicemente perché in questo caso occorre un preventivo accertamento sul dove si costruirebbe il Park Vittoria, e sotto questo aspetto, e non è il solo, la Provincia di Treviso che lei rappresenta si trova nella mia stessa condizione.

Quindi trasparenza e da subito senza andare avanti con altre spese che si possono affrontare lecitamente solo se sono preventivamente intervenuti gli accertamenti primari. Ma eseguiti da chi e con quale competenza e con quale assunzione di responsabilità perché il tutto deve essere rivolto al suolo di Treviso, specificatamente a quello di Piazza della Vittoria, e riferito alle presenze insediative esistenti attorno a Piazza della Vittoria? Io non dimentico, da ex professionista, che il professionista al massimo garantisce il proprio impegno, ma non può garantire il risultato - neppure per legge, anzi contravverrebbe l'etica e la legge se lo facesse - quindi il risultato dovrà in questo caso specifico garantirlo solo una "decisione politica". Basata su quali motivazioni? Arriva anche a Treviso l'impostazione moderna per la quale, per la trasparenza, una decisione politica deve essere giustificata? E giustificata o meno che sia chi assume la responsabilità, ovviamente anche in futuro, per quanto potrà derivare dalla realizzazione, riuscita o fallita, del Park Vittoria?

Le domande non stanno portando l'attenzione oltre il necessario, perché al contrario si è affermato lo scorso 12 marzo 2009 in pubblico al Riccati, che all'origine la decisione del Park Vittoria risulterebbe assunta da una delibera di Giunta per la quale avrebbero votato solo in tre. Per la trasparenza non sarebbe necessario appurare i nominativi dei tre ai quali si deve il Park Vittoria, al fine di individuare da chi partono le responsabilità politiche, oltre a quelle tecniche che servirono all'origine a questi eventuali tre politici? Se anche lei, in rappresentanza della proprietà Riccati, non dovesse sapere a chi eventualmente la Provincia potrà rivolgersi a danni procurati, ora e non dopo questi eventuali danni, riterrebbe di utilità conoscere nomi e cognomi di tecnici e politici che determinarono l'originaria delibera del progetto Park Vittoria? Perché per la trasparenza la delibera e i documenti che la suffragarono non vengono pubblicati nei siti web dei due Enti? In quello della Provincia avrebbero il valore di garantire che la proprietaria del Riccati è informata e non ha riserve sulle conseguenze che l'edificazione del Park Vittoria possono provocare al Riccati stesso. Quindi che esclude un'altra gru penetrata nel tetto, o peggio.



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Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza. La piazza è a un livello più alto di tutto il suo perimetro. Molti trevigiani dovrebbero considerarlo prima di trovarsi l'acqua.