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Novità da La Tribuna del 26 febbraio 2009.


Altra pagina del 20 agosto 2008 su La Tribuna.

Lentini accusa: "Manca la perizia geologica"

Park Vittoria, volantini in tutti i locali pubblici

Incredibile iniziativa del Comitato di Difesa di piazza Vittoria. Mercoledì della scorsa settimana la città è stata letteralmente inondata di volantini distribuiti nei bar e nei locali pubblici del centro.

Titolo del volantino: "Il buco nell'acqua" che invita i trevigiani a opporsi al progetto del park Vittoria.

"Il trevigiano non è l'incolto cittadino di Roccacannuccia - si legge nel foglio - e propone di stracciare il contratto del park di piazza Vittoria, di non pagare la prevista penale e di chiedere i danni alla "Parcheggi Italia spa" (la società che ha in mano il progetto ndr)".

Nell'altra facciata è stato riportato un editoriale scritto da Giuseppe Lentini, presidente del comitato, sulla Tribuna di Treviso lo scorso 16 febbraio.

Il rappresentante sottolinea la mancanza di una perizia idro-geologica "super partes".

"Esiste solo una perizia presentata da Parcheggi Italia ma non depositata - scrive Lentini - Il comune non ha mai fatto fare una perizia idrogeologica prima o dopo l'approvazione del progetto, affidandosi ciecamente a una perizia di parte interessata". (l.c.)

Come? Non esiste una perizia idrogeologica? Ma se il responsabile del procedimento Ing. Daniele Mirolo ha scritto (diamogli atto che è stato il primo che si è degnato di rivolgersi all'avvocato del comitato con la lettera datata 16 novembre 2008) "L'Amministrazione (Comune di Treviso) pertanto non mancherà di agire garantendo la piena sicurezza dei residenti e dei beni, e che provvederà autonomamente ad effettuare tutte le ricognizioni ed indagini del caso."

E chi è questo responsabile del procedimento Ing. Daniele Mirolo?

Deve essere il responsabile previsto dall'articolo 9 della convenzione firmata il 15 gennaio 2008. Quel capolavoro di atto che né il segretario comunale del Comune di Treviso, che lo ha rogato, né le parti che lo hanno firmato, o non hanno mai letto, o hanno voluto come è scritto per qualche ragione che non è dato di conoscere, al momento.

Segue a breve. Per capire cosa possa aver voluto scrivere l'Ing. Daniele Mirolo occorre pazienza e più pagine da coordinare in questo sito. Se scrivono e dimostrano di non aver letto la convenzione firmata il 15 gennaio 2008, occorre esercizio di coordinamento tra l'atto e i suoi allegati, e non basta, perché che l'atto non sia facile da capire può confermarlo lo stesso Ing Daniele Mirolo, per come scrive, almeno.

Potrebbe anche esser andata così: nel 2002, e non partivano da quell'anno, la Giunta ha deliberato sul Park Vittoria, senza valutare se intanto l'opera potesse essere realizzabile o quanto sarebbe venuta a costare se, ammesso che fosse realizzabile, si realizzasse a "regola d'arte" in relazione alla falda che, qualcuno afferma che non cesserà mai di spingere da sotto.
- Da sotto?
- Sì da sotto oltre che sui fianchi.
- Poi sarebbero intervenute le carte bollate. Infine si arriva al già indicato atto 15 gennaio 2008, ma sempre senza che nessuno si sia ancora occupato del "pentolone" come ormai si può iniziare a chiamare il Park Vittoria. Se questo Park non assumerà il nome di cratere Gentilini, dove saranno collassati i fabbricati che oggi circondano Piazza della Vittoria e anche limitrofi, l'opera potrà chiamarsi pentolone Gentilini. Previsioni che si possono congetturare senza che nessuno, neppure l'attuale responsabile del procedimento per come scrive, abbia studiato la convenzione 15 gennaio 2008 e, tantomeno, si stia preoccupando di come la metteranno con la falda acquifera, ovviamente senza avere pretese di posare tiranti sotto gli edifici che con la falda hanno un tranquillo rapporto anche da oltre 600 anni, quando potrebbe anche essere vero che l'opera non sia neppure classificabile come opera pubblica. Ma segue a breve.

Altra pagina del 20 agosto 2008 su La Tribuna.



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Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza. La piazza è a un livello più alto di tutto il suo perimetro. Molti trevigiani dovrebbero considerarlo prima di trovarsi l'acqua.