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Laboratorio di Progettazione di Politiche Pubbliche.


Politiche Pubbliche dell'uomo al tramonto Giancarlo Gentilini, vice sindaco del Comune di Treviso, del sindaco Giampaolo Gobbo che campa di politica, di entrambi, oppure assenza di Politiche Pubbliche per la città di Treviso? E Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso, come si colloca con le Politiche Pubbliche?

Giancarlo Gentilini, laureato in giurisprudenza ed ex responsabile dell'ufficio legale di Cassamarca (ora in pensione), è stato sindaco di Treviso ed attualmente ricopre la carica di vice sindaco della stessa città. Fonte di questa descrizione. Giampaolo Gobbo è segretario della sezione Liga Veneta della Lega Nord dal 1998 e sindaco di Treviso dal 2003, quando al ballottaggio del 8 e 9 giugno è stato eletto con il 56,1% dei voti. Tale risultato va probabilmente attribuito al suo dichiarato ruolo di "prestanome", uomo ombra, del precedente sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, non ricandidabile per aver già esaurito il numero massimo di mandati consentito dalla legge. Fonte di questa descrizione. Leonardo Muraro è subentrato a Luca Zaia che, in seguito alle elezioni regionali del 2005, è stato nominato vicepresidente della Regione Veneto. Sia Zaia che Muraro sono esponenti della Lega Nord: nel 2002, infatti, alle elezioni provinciali la coalizione leghista (in collaborazione col movimento locale di Forza Marca) riuscì a sconfiggere entrambi gli schieramenti di centrodestra e centrosinistra. È stato confermato alla guida della provincia di Treviso con le elezioni amministrative del 28-29 maggio 2006, alla testa di una coalizione di centrodestra. Fonte di questa descrizione.

Tre politici, due dei quali con sicure intenzioni di un lungo futuro in politica, ai quali decico questa pagina con le mie riflessioni di cittadino trevigiano residente in Piazza della Vittoria, e per questa circostanza intervistato ieri da due studenti che stanno svolgendo un'indagine finalizzata alla preparazione dell'esame per il Laboratorio di Progettazione di Politiche Pubbliche della Facoltà di Pianificazione dell'Università IUAV di Venezia. Facoltà di Pianificazione del Territorio. Preside Domenico Patassini. Dal sito dell'università apprendo dell'esistenza di due lauree specialistiche: pianificazione della città e del territorio e pianificazione e politiche dell'ambiente e agli studenti ho augurato i migliori risultati nella loro futura professione. Ho ragionato in modo semplice pensando ai tre politici, al futuro professionale degli studenti, non trevigiani, magari nei settori del territorio e dell'ambiente, con gli orientamenti che su questi argomenti pare manifestino Gentilini, Gobbo e Muraro, o altri, votati dai cittadini e voluti nelle cariche affidate, con licenza di progettare e pretendere di realizzare un parcheggio interrato di tre piani, qui in Piazza della Vittoria a Treviso.

Giovani in piena attività di formazione su corsi molto definiti, università che gestiscono studi tanto specialistici, elettori disinteressati alla città, al terrirotio e all'ambiente, politici con cariche che implicano precise responsabilità in materia di tutela della salute, di territorio e di ambiente. Responsabilità che io ho interesse emergano innanzi tutto come personali, con quanto secondo le mie attese, dovrebbe conseguirne.

Io ho un personale interesse perché sindaco e presidente delle provincia, finché in tempo, desistano da un progetto che dopo una decina d'anni che si ripropone, pare non abbia ancora una base di studi sulla fattibilità dell'opera, dove deve sorgere, per il preciso sito, per quale politica pubblica di pianificazione di Treviso, del suo territorio e del suo ambiente.

Ho accennato agli studenti della mia raccolta di foto digitali in varie stagioni, a diverse ore, e ho provocato la richiesta di copia delle foto per la loro indagine, e l'assicurazione che anche loro hanno constatato, introno alle 8 del mattino, che Piazza della Vittoria praticamente non ha auto in sosta nel parcheggio

Almeno l'intraprendente vice sindaco che si descrive come politico che si reca nei cantieri che interessano il Comune di Treviso, considerata l'ora che può essere stata interessata solo da una colazione, potrebbe accedere alla piazza con il suo blocco note e segnare la quantità delle automobili parcheggiate, prestando perfino attenzione che non siano di avventori ai bar, in sosta temponanea per consumare la loro colazione.

(Segue sull'opportunità che i conti si facciano prima di procurare danni e anche per queste pagine, occorrendo, saranno i politici a sopportare le spese di tasca loro. Occorrendo pagheranno di propria tasca Gentilini o i suoi, Gobbo e Muraro, in solido con altri responsabili del Comune e della Provincia di Treviso, o membri degli organi di controllo. Tutti avvertiti da queste pagine quando i danni non si sono ancora totalmente provocati. Perché danni se ne sono già arrecati.)



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Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza. La piazza è a un livello più alto di tutto il suo perimetro. Molti trevigiani dovrebbero considerarlo prima di trovarsi l'acqua.