Penuria di automobili.
Pare un controsenso, eppure diminuiscono le automobili che parcheggiano in Piazza della Vittoria. Ottime prospettive d'investimento per l'ATI Park Vittoria e il Comune di Treviso.
Se io fossi, poniamo il vice sindaco Gentilini, ma non mi andrebbero bene i suoi anni, oggi 12 gennaio 2009 sarei venuto a trovarmi a casa mia, in Piazza della Vittoria n. 16 a Treviso. Ora poi che sono le 12 e 20, sta entrando in casa un sole che pare di primavera. Casa vecchia di secoli la mia, edificata con orientamento alla veneta, cioè in modo da prendere il sole su ogni lato il maggior numero di ore possibile. Allora forse non avevano il problema del traffico, né quello del "parcheggio" cosí indispensabile ai bottegai del centro, come avrebbe sempre sostenuto Gentilini in questi anni recenti.
Eppure, potremmo trascorrere alcune ore assieme e dalle finestre di casa mia, valutare il fatto che questa mattina, lunedì, di traffico in Piazza della Vittoria ce n'è veramente meno del solito. Ma all'ospite Gentilini potrei estendere l'invito a passare da me una notte, come quella trascorsa. Limpida. Con al parcheggio tre automobili, almeno per il periodo che ho osservato io, alle 3 circa e alle 6 e 30 circa. Solo che questa notte non era un caso speciale di assenza di automobili in parcheggio. Sono anni che Piazza della Vittoria, durante la notte, non ospita automobili in parcheggio. No, no. Piazza della Vittoria di notte è sempre vuota. Al massimo c'è qualche presenza di automobili fino alle 2 di notte circa. Poi si avviano anche gli ultimi sbandati, alti di alcool e forse non basta, che si sentono perché la Piazza ha una certa acustica e loro hanno un volume di voce adatto a scambiarsi gli ultimi "ciao" da una macchina ad un'altra, da un punto della piazza ad un altro, che ormai nessuno fa più caso. "Porican!"
Questa mattina ho dormito io, caso strano, fino alle 9 e, circa mezz'ora dopo la piazza era ancora senza il pieno di automobili. Pieno che si può realizzare tra le 8 e 30 e le 9 al mattino, per durare fino a notte, con due vuoti abbastanza evidenti tanto intorno all'una, come sull'ora di cena.
E adesso che sono circa le 12 e 45, se non volesse fermarsi mio ospite a pranzo, Gentilini potrebbe osservare che è proprio vero che questa mattina c'è penuria di automobili parcheggiate in Piazza della Vittoria, mentre il sole caldo continua a splendere.
Sa che investimento per il Comune di Treviso e per l'ATI Park Vittoria se per farla contento, pare che sia questo il suo desiderio, si avviassero i lavori necessari a ricordarla quasi sicuramente per il promotore del "cratere"? Magari i cronisti della stampa locale potrebbero dedicarsi a reperire dei dati, anche semplici, per esempio quelli riguardanti l'incasso della colonnina che emette gli scontrini per sosta pagata qui all'angolo, verso Via San Nicolò, e con un po' di maggiore impegno e la collaborazione degli interessati, potrebbero raccogliere i dati sulla vendita dei Treviso Sosta dal tabaccaio o dall'edicolante di Piazza della Vittoria e Viale Cadorna. Con questi dati e un po' di approssimazione, quanto basta per non falsare le presenze, peraltro rilevabili con la semplice osservazione, ecco che si potrebbe prevedere, allo stato di oggi, gennaio 2009, quale potenzialità d'incasso avrebbe la gestione dell'immaginato Park interrato Vittoria.
Per quanto osservo io dalle finestre di casa mia, e non da adesso, perché ho messo assieme una sufficiente documentazione fotografica distribuita negli anni, il Pak interrato Vittoria, considerati anche gli introiti da posti riservati permanentemente ed esclusivamente, dovrebbe rivelarsi un pessimo investimento, incapace di rendere il rientro dell'investimento richiesto ancorché tutto filasse liscio, non insorgessero sorprese, e l'opera potesse essere edificata al risparmio, incuranti magari dei cento anni circa che dovrebbero passare prima che alla città rientri la libera proprità della piazza. Periodo e impegno pazzesco, da irresponsabili.
Ma che sia pazzesco e da irresponsabili è una idea, magari solo mia e non certo del vice sindaco Gentilini. Assieme noi due abbiamo fatto gran parte del tempo che possiamo attenderci. Quasi certo che noi due non saremo qui a godere del Park interrato Vittoria, quindi personalmente potremmo non pagarne il prezzo. Quello che, sicuramente non d'accordo con il Gentilini pensiero, io penso che pagherà la città.
E per i bottegai dei dintorni che Gentilini nei tempi passati dichiarava di assecondare con questo parcheggio interrato? Gentilini e l'Associazione Commercianti che aveva sede in Via Turazza e che ha espresso l'attuale presidente del Consiglio comunale. O che esprime precise idee sul piano traffico della città. Per i "bottegai" tutti insomma?
Parcheggio interrato in Piazza della Vittoria a Treviso, o meno, quando giro in città e osservo l'afflusso di clientela dentro dai bottegai, io rifletto sul fatto che bottegaio è di per sé termine della lingua italiana per nulla offensivo, quanto invece temo risultino offensive per il presente e il prossimo futuro di Treviso, le scelte e le presenze attuali di commercianti ed esercenti, dalle proposte commerciali che non sanno attirare clientela. Che oggi sorgono e appena domani chiudono.
Ottima scelta quella di Gentilini per sentirsi impegnato a procurare la sosta auto sotto porta delle botteghe del centro a Treviso.
È una scelta in accordo anche con il ruolo del sindaco al quale spettano precisi doveri in materia di tutela della salute di chi vive e/o lavora a Treviso.
È pretesa di impegnare definitivamente Piazza della Vittoria e il suo circondario con una presenza di parcheggio interrato che per quello che dovrà costare dovrebbe rendere un rientro, ma che non potrà mai renderlo.
E se Gentilini non dovesse essere d'accordo sul fatto che il Park interrato Vittoria sarà un buco nell'acqua, perchè invece di reagire come gli viene spontaneo non si procura uno studio che dimostri, se qualcuno fosse capace di concepirlo, che l'investimento Park Vittoria è un sicuro affare per Treviso. Tace ora, si affretta a far preparare lo studio, prima che si combinino danni, convoca la stampa e i cittadini che possono capire in materia di conti, e assicura tutti. Anche sul fatto che lui e i suoi aventi diritto non saranno mai chiamati in solido a rispondere di danni procurati.
Anche sul fatto che lo studio offre sicurezze tali per cui l'esecuzione del Park Vittoria, con tutto quanto ciò comporta è assicurabile dalle migliori Compagnie Assicurative a costi sopportabili. E ovviamente con le coperture più appropriate e tranquillizzanti. Insomma non si tratterà di pagare premi per coperture "fasulle" che all'occorrenza riveleranno di essere servite solo a soddisfare, furbescamente, precisi obblighi che si eluderanno.
Io ricordo Gentilini quando mi riceveva nel suo ufficio legale della Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana. Se oggi ci incontrassimo, come allora, entrambi troveremmo le giuste soluzioni per soddisfare gli interessi della Cassa. Con identica concretezza Gentilini ora dovrebbe, ancora una volta, convenire che la pratica suggerisce di non insistere sull'impossibile. La Cassa da tutelare ora è quella del Comune, salvo questa diversità non cambia la sostanza. Gentilini potrà continuare a "far cine" perché ognuno apporta del suo e non si inventa nulla di quanto natura non l'ha dotato, ma alla fine il risultato non può che essere il solito: tutelare e soddisfare l'interesse della Cassa.
Senza "far cine"!
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Il blog parkvittoria per i Revisori, i Sindaci, gli Amministratori e i Funzionari, e per gli elettori Lega Nord dipendenti.
Svolta
Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.
Richiesta
pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.
Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.
L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.
I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!
Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza. La piazza è a un livello più alto di tutto il suo perimetro. Molti trevigiani dovrebbero considerarlo prima di trovarsi l'acqua.
