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Interessa la fonte o il reato?


Dopo che Gobbo ha annunciato il via del Park Vittoria.


Auspico un intervento da parte di chi istituzionalmente si occupa di reati senza da parte mia saper rispondere se interessa di più la certezza della fonte d'informazione o l'esistenza di un percorso in atto che porta ad aver commesso già dei reati per terminare con altri.

 

Ai trevigiani in particolare e ai veneti in generale un motivo di riflessione sulla capacità della Lega Nord di esprimere buona amministrazione e attenzione per le realtà locali.

 

Il 4 giugno 2009 a una riunione pubblica di cittadini residenti a Treviso, contrari alla costruzione del parcheggio interrato di Piazza della Vittoria, presente tra gli altri il dott. Franco Rosi, già candidato sindaco, tra i tanti argomenti affrontati - quasi tutti da me esposti da tempo in questo sito web - ho appreso, tra l'interesse dei presenti, che sarebbe impreciso ritenere ancora che la volontà di procedere per realizzare l'interrato risieda in Gentilini e in Gobbo, rispettivamente già sindaco e attuale sindaco della città di Treviso.

Il "ragazzi mettetevi il cuore in pace" attribuito da La Tribuna di Treviso al sindaco Gobbo, riguarderebbe la crosta di questo argomento. Sotto la crosta ci sarebbe ben altro, proveniente da fuori Treviso.

È stato pubblicamente sostenuto, e qui posso solo garantire che non ho frainteso l'informazione e gli interventi che ha originato, che la volontà va ben oltre Gentilini e Gobbo e che essa è espressione di una non meglio individuata paternità, definita come non residente a Treviso.

Segnalo questa pagina con email certificata sia a Gentilini come a Gobbo e loro, come nel costume, potranno non informare, come potrebbero cambiare costume. Ciò che a me interessa è che questa pagina sia da loro letta, benché indifferente se essa non andrà oltre la loro segreteria. Sono Gentilini e Gobbo che possono garantire l'inesistenza di una volontà esterna agli interessi dei trevigiani. Quindi devono essere informati di questi si dice. L'amministrare bene è un loro vanto, che non mi trova d'accordo.

Nella riunione è stata anche espressa l'opinione che l'opera finirà nell'ambito di interessi privati, riferendosi specificatamente al quasi necessario rimedio di sopperire ai costi che essa alla fine presenterà semplicemente aumentando le concessioni di box contro pagamento di diritto esclusivo, come nel limite di soli quaranta posti già prevede l'originario progetto illustrato dalla Scattolon e come accolto nella concessione del 15 gennaio 2008. Atto quest'ultimo di per sé espressione di una capacità di bene amministrare Treviso, che la documenta per il suo esatto contrario, per ripetute contraddizioni, in questo sito già descritte nei particolari.

 

Mi viene spontaneo ritenere che disporre di Piazza della Vittoria per costruire l'interrato senza ancora aver accertato, non già a tavolino ma sul terreno, la vera natura del suolo tra Sile e Siletto in cui si intende intervenire, tra fabbricati tutto intorno, diventa materia di competenza di quell'autorità locale che l'ordinamento italiano prevede debba occuparsi di reati. Le motivazioni che si continuano a rilasciare sull'opportunità di eseguire quest'opera corrispondono a motivazioni palesi?

Come far intervenire chi se ne occupa perché il reato, che sarebbe già commesso perché si è in fase di avanzato progetto - preparazione, possa in modo indisturbato essere portato a compimento? Sulla fattibilità di intervenire prima, solo perché io e alcuni cittadini temiamo che si compia un reato, ho davanti un muro di mancate conoscenze e di quasi impossibilità di reagire.

Eppure ho fiducia, perfino che sia vero che la Lega Nord intenda occuparsi di buona amministrazione, visto che mira a quella della Regione del Veneto.

Chi comanderebbe da fuori Treviso l'esecuzione del parcheggio interrato in Piazza della Vittoria?

La Lega Nord espressa a Treviso sta subendo l'imposizione da fuori Treviso? Intende essa amministrare in questo modo? Per gli interessi di chi?

Quale proprietario di immobile, la mia unica casa di abitazione per la precisione, nei confronti di questa minaccia non ho molte scelte. Mi oppongo e affronto spese con il rischio di perdere l'azione di opposizione e di rimetterci la casa per pagare il mio ardire? Oppure assisto all'evoluzione del progetto, nel disagio che fisicamente qui non potrò sopportare, e assisto o alla casa che collassa nello scavo, o che per qualche anno tenti di galleggiare sopra ai tiranti che sarebbero posati sotto casa? Liberamente e senza il mio consenso?

È la stessa Lega Nord che è ormai presa senza scampo?

Come possono verificarsi queste scelte senza aver mai considerato sul posto la natura del luogo dove si intende insediare un progetto, e quindi non essendo assolutamente in grado di valutare i costi finali dell'opera e, conseguentemente, se questi costi troveranno un rientro?

Quale logica di buona amministrazione esprime a Treviso la Lega Nord che aspira a conseguire l'amministrazione della Regione del Veneto?

Occorre che il Parcheggio Piazza della Vittoria, oltre a una società a responsabilità limitata di recente costituzione, diventi un caso nazionale e perfino internazionale, dal quale emerga o qualificata gestione di ente pubblico, oppure un motivo per far riflettere il cittadino elettore.



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Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza.