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Piazza della Vittoria a Treviso, la mattina di domenica 22 marzo 2009, ore 08:40, alcune automobili in sosta in Via degli Scaligeri.
Per via delle fessurazioni che potrebbero verificarsi causa il "cassone" costituito dal Park Vittoria, qualcuno si è mai chiesto quanti metri separano Piazza della Vittoria dal Sile? Con le fessurazioni si realizzerà un mix tra acque freatiche e acque del Sile?
Il fiume è un corso d’acqua perenne che nasce dall'affioramento di depositi sotterranei alimentati da precipitazioni piovose o dallo scioglimento di nevi o ghiacciai. Dal punto dell'affioramento, la sorgente, il fiume comincia un percorso in discesa con pendenza variabile su un tracciato (anch'esso variabile nel tempo) che determina un solco, detto letto, che costituisce anche il fondo di una valle, che non è altro che il risultato del lavoro d’erosione compiuto dal fiume stesso nel corso di secoli.
Troppo condivisibile questo post di Albino Bordieri per non riprenderlo in questa pagina, per non perderlo, ovviamente. E troppo bella questa immagine, tratta dallo stesso blog, per non riprenderla.
Scrive nel suo blog Albino Bordieri: "In un periodo come il nostro, dove gli inceneritori sono chiamati termovalorizzatori e l’imperialismo estremo è chiamato globalizzazione, non possiamo fare a meno di usare il termine "diversamente intelligenti".
Vorrei parlarvi di quello che succede a Treviso, dove l’amministrazione leghista, poco prima della fine del mandato, ha deciso che piazza Vittoria, una piazza del centro, debba essere sventrata per costruire parcheggi sotterranei.
Che trovata intelligente! La gente non usa i parcheggi immediatamente vicini alle mura e allora bisogna scavare il centro storico per costruirne altri.
Davvero intelligente scavare in un centro storico dove sicuramente non mancheranno reperti archeologici, estremamente furbo costruire un parcheggio sotterraneo vicino al fiume Sile, in una zona dove basta scavare pochi metri per creare un laghetto artificiale. Ottima scelta quella di scavare a fondo in un terreno paludoso vicino ad altri palazzi che potrebbero vedere danneggiata la stabilità.
Qui le scelte sono due: o i leghisti sono diversamente intelligenti, oppure qualche imprenditore bisognoso ha bisogno di soldi, tanti soldi. Tutti quelli che ci vorranno quando, a metà lavori, si scoprirà che per fare un parcheggio sotterraneo al di sotto del livello delle acque circostanti i preventivi iniziali erano insufficienti.
Dove sono finiti i leghisti dell’antipolitica, quelli che facevano politica per passione, quelli che si sacrificavano per cambiare le cose?
I loro dirigenti sono diventati i più politicanti fra i politici, i più lontani dalla gente comune.
Fate voi la vostra scelta: sono diversamente intelligenti o diversamente onesti? Io non lo so.
Chissà, forse sono solo diventati degli estranei, stranieri nella loro terra."
Aggiungo una risposta alla domanda che si poneva Albino Bordieri: "mi sa che non bastano le definizioni di diversamente intelligenti e diversamente onesti, occorre una definizione più appropriata. La pronuncerà Gentilini!"