Delibera viziata e dunque illegittima? Approfondimento.
Dal 27 maggio al 27 ottobre 2009 sono passati cinque mesi. Rispetto alla notizia che ho incontrata in internet solo alcuni giorni fa, ho un'attesa: desidero conoscere come si sono comportati i Revisori dei Conti del Comune di Treviso in merito alla richiesta di chiarimenti loro indirizzata circa la legittimità della delibera di Giunta con la quale è stato approvato nel 2002 il piano economico e finanziario del parcheggio di piazza della Vittoria.
Ho sostenuto in altre pagine che i Revisori dei Conti del Comune di Treviso sugli elaborati che devono corredare il processo di formazione del progetto definitivo del parcheggio interrato in Piazza della Vittoria a Treviso, devono assumere un ruolo non secondario, anche ai fini di renderli personalmente e solidalmente responsabili delle conseguenze derivanti delle eventuali delibere che in progressione portino all'approvazione del progetto definitivo. Leggo qui di seguito che, secondo il regolamento di contabilità del Comune di Treviso, "detto piano" doveva essere approvato dal Consiglio Comunale e non dalla Giunta e che si profila la possibilità che la predetta delibera sia viziata e dunque illegittima in quanto adottata da organo incompetente.
Per me, in un periodo in cui la Lega Nord è attiva e "pretende", non capirei in base a quale attesa, la presidenza della Regione del Veneto, mi aspetterei un'insorgenza delle opposizioni, magari tra loro organizzate per la prima volta da costituire una credibile alternativa, unicamente per dimostrare come è stata e ancora è amministrata la città di Treviso. Approvando in Giunta ciò che va approvato dal Consiglio Comunale? In una riunione di Giunta dove tra l'altro, lo avrei letto da qualche parte, al momento dell'assunzione della delibera, forse non era neppure presente il numero legale degli aventi diritto al voto? E, seppure con il difetto del comune cittadino che non riesce a mantenersi aggiornato sui fatti in Comune, mi chiedo: mi si può imputare scarso interesse di cittadino, sicuramente interessato a che non venga sconvolta Piazza della Vittoria, o non sarei in compagnia di tutti i componenti, di maggioranza e di opposizione, del Consiglio Comunale in carica nel 2002? Basta o si devono ugualmente considerare in difetto anche tutti i membri del Consiglio Comunale e del Collegio dei Revisori dei Conti dal 2002 ad oggi?
Non si è sfruttata una "delibera viziata e dunque illegittima in quanto adottata da organo incompetente" dal 2002 al 2009, e in Consiglio Comunale, con la consuetudine dell'alzata della mano su direttiva della Lega Nord, non si è mai trovato il modo di mandare a casa chi amministra la città violando in crescendo il regolamento di contabilità del Comune di Treviso, e con questo ogni norma di corretta amministrazione e di corretto controllo? Le minoranze sono impedite dai numeri a esercitare costruttiva opposizione o sono incapaci del loro ruolo? Dopo il capolavoro di atto del 15 gennaio 2008, sufficientemente esaminato in questo sito, rappresentante "prepotenza e illegittimità", definito nullo dal candidato sindaco Dr. Rosi e da Italia Nostra, ancora non si riesce a liberare la città dall'illegalità e si permette che questi metodi di esercizio della pubblica amministrazione si organizzino per essere trasferiti in Regione del Veneto?
Perché a Treviso, contrariamente all'andazzo nazionale, essendo negli atti, vizi e nullità, non si ricorre alla Procura della Repubblica e alla locale Corte dei Conti, senza attendere il sicuro ripetersi in Piazza della Vittoria degli esiti dell'interrato de L'Aquila, o dei cantieri per parcheggi interrati, oggi sempre sospesi, in quel di Milano?
Nella "Parcheggio Piazza della Vittoria Srl", la società che sta realizzando il progetto definitivo del parcheggio, l'oggetto sociale riporta riferimento alla convenzione 15 gennaio 2008, come dire che, se tale convenzione fosse nulla, occorrerebbe stabilire come si concepisce la Società a responsabilità limitata che ha per oggetto un articolo di un atto nullo. E che comunque starebbe operando tanto a produrre il progetto definitivo e poi a realizzare l'interrato, senza che nessuno abbia approfondito se trattasi di opera pubblica, o di altro, considerato che molti privati la useranno in concessione esclusiva.
Spetta a me singolo cittadino comune evidenziare che ci si deve opporre a questo insieme di violazioni che, comunque, stanno marciando prepotentemente, verso un probabile disastro ambientale sicuramente non limitato alla sola Piazza della Vittoria a Treviso, o questo ruolo va affrontato da chi è stato investito di mandato elettorale e siede in Consiglio Comunale e da chi costituisce il Collegio dei Revisori dei Conti?
Nella semplicità del comune cittadino sono portato a considerare incapaci del loro ruolo ogni componente il Consiglio Comunale, sia che appartengano alla maggioranza che decide per obbediente alzata di mano su decisioni assunte in altro luogo rispetto al Consiglio, sia che appartengano alla minoranza che esaurisce la sua carica nell'ascoltare la propria voce in fugaci interventi in Consiglio Comunale, mentre la maggioranza discute di altro.
Non so quale effetto abbia sortito l'educata iniziativa di "interpellare se anche i Revisori fossero dello stesso parere sulla possibilità che la delibera 2002 sia viziata e dunque illegittima in quanto adottata da organo incompetente per cui si aprirebbe una grande crepa nell’attuale amministrazione atteso che la PDL non vuole responsabilità politiche in merito alla realizzazione del parcheggio interrato", e sorrido per tanta delicatezza, ma oltre al divertimento provocato da tanta evidente incapacità di svolgere un ruolo, ora attenderei un aggiornamento su come si siano espressi i Revisori, e soprattutto su come si intende giustificare la propria presenza in Consiglio Comunale.
Il progetto parcheggio interrato in Piazza della Vittoria responsabilizza tanto i componenti di maggioranza, quanto quelli di minoranza, come i Revisori e inizia dall'attività di chi è stipendiato in Comune per elaborare un piano economico e finanziario che, atteso l'oggetto di parcheggio per autoveicoli, i mutamenti in atto nel settore della locomozione individuale, la natura del luogo, la durata ultradecennale della realizzazione, nonché la stesura finale del progetto da approvare definitivamente, si sogna di trovare una giustificazione di natura economico finanziaria. Per me osano sull'impossibile e sono impediti in partenza a produrre un elaborato attendibile. Oppure qualcuno dimostrerà che tale elaborato è redigibile e sostenibile.
Otterrò da Città Mia un aggiornamento sui risultati della loro iniziativa?
Otterremo ogni azione utile a valutare se i metodi di amministrare la cosa pubblica come praticati a Treviso sul progetto parcheggio interrato in Piazza della Vittoria non meritano di essere portati nell'amministrazione della Regione del Veneto?
Conteremo sull'iniziativa della stessa Lega Nord per far deliberare con urgenza la definitiva soppressione di questo assurdo progetto per Treviso? Perché no, se Lega Nord intende presentarsi come alternativa del fare in concreto! La stessa Lega Nord dovrebbe bocciare questa dimostrazione di cattiva amministrazione della cosa pubblica, o no?
Il progetto parcheggio interrato in Piazza della Vittoria a Treviso entra nei programmi di chi si presenta alle elezioni regionali del marzo 2010? Anche di chi, esercitando attività politica, confessa che "dal punto di vista tecnico è stato appreso il complesso meccanismo che è alla base della redazione del bilancio" e rincara aggiungendo che "si è riusciti felicemente a districarsi tra innumerevoli codici, numeri e capitoli"? Non siamo presi bene?
Così scrivono dall'opposizione, perfino potendo dimostrare un indubbio merito di aver finalmente prestato attenzione al bilancio, attività che dovrebbe essere "normale" per chiunque si occupi di amministrazione, e che evidentemente non è tale. Auguro successo a Città Mia perché ha reso attuale ciò che dovrebbe essere per tutti normale. Il testo:
Bilancio 2009. La rivoluzione copernicana. Scritto da: Sossio Vitale in http://www.trevisocivica.it/category/consiglio-comunale-treviso
Il 27 maggio dovrebbe essere celebrato, nel calendario “delle opposizioni”, come la data della liberazione e della rivincita. Per la prima volta dopo venti anni, infatti, sono stati approvati all’unanimità alcuni degli emendamenti al bilancio presentati dalle opposizioni, tanto diretti a spostare fondi dalle opere pubbliche - tanto care all’attuale amministrazione - alle persone ed ai loro bisogni. Per la terza volta il bilancio è arrivato in Consiglio e, come per le precedenti, il gruppo consiliare di Città Mia ha presentato sette emendamenti al bilancio di cui due sono stati approvati all’unanimità dal Consiglio Comunale, dopo aver superato il vaglio di legittimità contabile effettuato prima dagli uffici comunali e di seguito dai Revisori dei Conti del Comune. L’importanza dell’operazione è duplice. Dal punto di vista tecnico è stato appreso il complesso meccanismo che è alla base della redazione del bilancio e si è riusciti felicemente a districarsi tra innumerevoli codici, numeri e capitoli; dal punto di vista politico siamo riusciti a far capire ed accettare a tutto il Consiglio Comunale la nostra visione politica che pone al primo posto ed al centro del nostro agire la persona, il cittadino con le sue esigenze. Lo spostamento di risorse economiche dai fondi destinati alla manutenzione della cartellonistica stradale verso fondi finalizzati all’acquisto di libri ed a soddisfare altre esigenze delle famiglie degli alunni delle scuole elementari nonché la "creazione" di un apposito fondo per il settore "ambiente" sono due degli emendamenti proposti ed approvati che testimoniano il fine del nostro "fare politica". Ma la data del 27 maggio verrà ricordata anche per un’altra iniziativa promossa e fatta propria da tutte le minoranze e che potrebbe avere risvolti interessanti. Infatti è stata depositata una richiesta di chiarimenti al Collegio dei Revisori circa la legittimità della delibera di Giunta con la quale è stato approvato nel 2002 il piano economico e finanziario del parcheggio di piazza della Vittoria. Secondo il regolamento di contabilità del Comune di Treviso, infatti, detto piano doveva essere approvato dal Consiglio Comunale e non dalla Giunta e dunque si profila la possibilità che la predetta delibera sia viziata e dunque illegittima in quanto adottata da organo incompetente. Se anche i Revisori fossero dello stesso parere si aprirebbe una grande crepa nell’attuale amministrazione atteso che la PDL non vuole responsabilità politiche in merito alla realizzazione del parcheggio interrato.
Spero proprio che il sindaco Gobbo voglia definitivamente disfarsi del fastidio del Parcheggio interrato in Piazza della Vittoria.
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Blog
Il blog parkvittoria per i Revisori, i Sindaci, gli Amministratori e i Funzionari, e per gli elettori Lega Nord dipendenti.
Svolta
Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.
Richiesta
pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.
Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.
L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.
I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!
Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza. La piazza è a un livello più alto di tutto il suo perimetro. Molti trevigiani dovrebbero considerarlo prima di trovarsi l'acqua.
