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RAGAZZI METTETEVI IL CUORE IN PACE


Park Vittoria, Gobbo annuncia il via.


24 maggio 2009, una domenica da dimenticare. Dimenticare per il caldo, per la presenza del generatore che serve la manifestazione in piazza del Mulino Bianco, per l'articolo che segue pubblicato da La Tribuna di Treviso e immancabilmente trasmessomi via email da chi per questo modo di amministrare la Città di Treviso, da parte della LEGA NORD, prova ed esprime la mia stessa contrarietà.

E quanti nomi in questo articolo: da quello comune di "ragazzi" tra i quali mi dovrei ritrovare, Gian Paolo Gobbo, sindaco, Antonella Tocchetto, consigliere del PD, Parcheggi Italia, Actt, Carron, le note imprese, Giuseppe Lentini, Romeo Scarpa, Berto Zandigiacomi, presidente provinciale di Italia Nostra. Manca Franco Rosi, già candidato sindaco all'ultimo ballottaggio. Egli in campagna elettorale classificava "nullo" l'ultimo atto per causa del quale, l'articolo, fa dire al sindaco eletto "Ragazzi mettetevi il cuore in pace . . .". Nullo l'ha definito anche Romeo Scarpa nelle manifestazioni e nel materiale divulgato da Italia Nostra, ma ecco l'articolo:


DOMENICA, 24 MAGGIO 2009
Pagina 20 - Cronaca
Park Vittoria, Gobbo annuncia il via
I contrari preparano la battaglia: "Fermeremo quelle ruspe"

"Ragazzi mettetevi il cuore in pace: piaccia o no, il cantiere del park interrato di piazza Vittoria partirà entro l'estate 2009". È la risposta data l'altro giorno dal sindaco Gian Paolo Gobbo ad Antonella Tocchetto, consigliere comunale del Pd, che chiedeva lumi sulle voci circolanti in merito al parcheggione interrato che la Parcheggi Italia, insieme ad Actt e Carron, intende costruire in pieno centro storico.
Ed è già pronta l'offensiva di comitato e opposizione: "Non appena si metterà in moto la prima ruspa - dice la Tocchetto - scatterà una azione legale in piena regola". Ecco come si muoverà il "partito" contrario al parcheggione: Giuseppe Lentini, leader del cominato di piazza Vittoria, si rivolgerà a un legale milanese per studiare il piano d'azione, mentre la Tocchetto stilerà lo statuto del comitato.
Romeo Scarpa, infine, metterà mano a un'altra perizia del sottosuolo. In prima linea con loro, Berto Zandigiacomi, presidente provinciale di Italia Nostra.
Un piano d'azione stabilito venerdì sera in un vertice della Tocchetto con Lentini e Zandigiacomi. Che hanno deciso di stringere sui tempi, data la chiarezza con cui Gobbo si è espresso. Il sindaco ha anche ammesso che, nei primi mesi, i disagi non saranno di poco conto, ma poi residenti e commercianti si abitueranno. E soprattutto, una volta finiti i lavori, "nessuno si ricorderà" dei suddetti disagi. Che però, una volta aperto il cantiere, dureranno almeno 2 anni. (a.z.)



Resto convinto che il sindaco Gobbo può disfarsi del fastidio costituito dal Park Vittoria. Infatti risulterebbe che stanno progettando un'opera senza aver prima accertato come reagirà il terreno che essa andrà ad invadere. Gobbo a pretendere una normale diligenza, curerebbe intanto i suoi interessi personali. O Lega Nord esprime amministratori che calpestano il senso normale di concepire questo progetto. E allora, quali altri interessi ci sono, sindaco Gobbo?



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Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza. La piazza è a un livello più alto di tutto il suo perimetro. Molti trevigiani dovrebbero considerarlo prima di trovarsi l'acqua.