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Dopo aventino di Treviso


Sono soddisfatto di aver scelto di non intervenire come "voce dal pubblico" all'aventino dello scorso 12 marzo 2009 svoltosi all'Istituto Riccati sul tema Park Vittoria.

Avrò modo di spiegare i motivi della mia soddisfazione. Desideravo farlo dal giorno successivo, ma era un venerdì 13, da evitare se rinviare è possibile.

Ho applaudito al termine di quasi ogni intervento, di per sé ogni oratore ha fatto il suo sforzo, eppure applaudivo all'ovvio. E nel susseguirsi degli interventi cosa è stato dichiarato di innovativo sul Park Vittoria?

Direi che ho sentito proporre la solita minestra, da qualcuno con poca convinzione in più sulla sua qualità, ma poi basta.

Il contratto è nullo!

Sì, l'ho sentito dichiarare alcune volte, ma senza un'aggiunta di spiegazione e nell'assenza assoluta di una proposizione del tipo: se è nullo ora si fa . . .

Avrei perfino capito che, dato che il contratto è nullo, ora il cittadino che ha interesse contrario alla realizzazione del Park Vittoria, provveda in conformità. Invece avrei voluto sentire annunciare che, dato che il contratto è nullo, ora da parte delle forze politiche ritirate all'aventino, si provvederà a . . .

Da Lega Nord e PdL "le mani sono legate al contratto firmato", che parrebbe firmato da altri, e dagli altri mi spiace, non ho capito cosa si sia voluto dire di fattibile, non l'avrei sentito dire neppure da Italia Nostra.

Sicuramente risiedendo a meno di 10 metri dal buco nell'acqua che si rivelerà il Park Vittoria, non sono ben disposto a capire, neppure chi si dichiara contrario alla realizzazione dell'interrato.

Per forza, io sono solo preso dall'angoscia che tutti i fabbricati collasseranno nel cratere. Come faccio a mantenere serenità nel giudizio o buona disposizione verso il politico?



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Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza.