Aventino di Treviso
Per il 12 marzo 2009 a Treviso si prospetta una mini secessione dell'Aventino, quando il caso Park Vittoria merita altri approfondimenti.
Oggi si può leggere che contro le violenze fasciste durante le elezioni del 1924, nella popolazione si levò un'ondata di indignazione, ma al fine di evitare una guerra civile nessun proposito venne attuato. Il 13 giugno Mussolini parlò alla Camera, affermando di non essere coinvolto ma anzi addolorato; al termine il presidente Alfredo Rocco aggiornò i lavori parlamentari sine die, annullando di fatto la possibilità di risposta dell'opposizione all'interno del Parlamento.
Il 26 giugno del 1924 i parlamentari dell'opposizione si riunirono in una sala di Montecitorio, decidendo comunemente di abbandonare i lavori parlamentari, finché il Governo non avesse chiarito la propria prosizione a proposito dell'omicidio Matteotti: dinanzi alle violenze fasciste, i parlamentari dell'opposizione scelsero la strada della rivolta morale e della nonviolenza, contrapponendosi all'atteggiamento squadrista della maggioranza. Il 16 agosto dello stesso anno venne ritrovato nel bosco della Quartarella il cadavere dell'onorevole Matteotti, aggravando la già complessa crisi del Governo. Dopo accese discussioni all'interno dello stesso partito fascista, che vedeva contrapposte la frangia estremista e quella più accondiscendente, Mussolini parlò alla Camera dei Deputati il 3 gennaio del 1925 assumendosi la responsabilità politica, morale e storica dei fatti: ricordando l'articolo 47 dello Statuto della Camera, che prevedeva la possibilità d'accusa per i Ministri del Re da parte dei deputati, chiese formalmente al Parlamento un atto d'accusa nei suoi confronti, senza che ciò avvenisse. Dopo il discorso, nei due giorni successivi le attività parlamentari furono definitavemente soppresse, e ai prefetti venne imposto di sciogliere qualsiasi organizzazione contraria al fascismo, dando vita così al regime fascista. L'opposizione dunque non riuscì a reagire, sia per la paura di ritorsioni che per i forti frazionismi interni: solamente un anno dopo, nel gennaio del 1926 i membri dell'opposizione tentarono di rientrare in Parlamento, cogliendo l'occasione delle celebrazioni solenni per la morte della regina Margherita. Il 16 gennaio 1926 alcuni popolari e demosociali entrarono a Montecitorio per assistere ai discorsi, ma poco dopo la violenza repressiva di alcuni parlamentari fascisti li scacciò dall'aula, e lo stesso Mussolini il giorno dopo accusò il comportamento dei deputati aggrediti, accusandoli di indelicatezza nei confronti della sovrana. Un anno dopo questi fatti, il mandato parlamentare dei membri dell'opposizione fu dichiarato decaduto.
Un qualunque fatto di oggi ci impegna in giorni e giorni di rendiconti dei media. Qualcosa che si riferisca a qualche tempo fa diventa un periodare scorrevole, sul quale puoi trovarti più o meno d'accordo, tanto non c'eri. E non solo tu non c'eri, perché pare non ti serva a capire di più l'oggi.
Bisognerebbe saper scrivere sull'oggi e il domani, con qualche periodo semplice, magari efficace, utile a spiegare Treviso, da un qualche decennio in qua.
Chi si ricorda della Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana? Come nacque e che fine ha fatto?
Forse saper rispondere alla fine fatta dalla Cassamarca, potrebbe tornare utile a descrivere il fenomeno Lega Nord a Treviso, che si identifica in Gentilini.
Pare che il Park Vittoria sia un progetto fortemente voluto da Gentilini. E può essere vero, solo che anche appurato questa paternità continuo a non capire perché Treviso debba correre il pericolo di fare un buco nell'acqua. E che buco!
Un buco portato verso la realizzazione magari sulla base di un contratto nullo.
A chi spetta definire se il contratto 15 gennaio 2008 per il Park Vittoria sia, o no, un contratto nullo?
Ai consiglieri della Lega Nord? A quelli, pochi, del PdL? A quelli dell'opposizione? A nessuno perché il contratto non è nullo?
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Blog
Il blog parkvittoria per i Revisori, i Sindaci, gli Amministratori e i Funzionari, e per gli elettori Lega Nord dipendenti.
Richiesta
pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.
Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.
L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.
I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!
Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza.
