Mario Malaguti. Considerazioni presentate alla seconda riunione pubblica del Comitato contro il Park di Piazza della Vittoria. protreviso, Comitato pro Treviso, cittadini, apporto, park, Piazza della Vittoria sponsor

 

DAI CITTADINI - 2.

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CONSIDERAZIONI PRESENTATE ALLA SECONDA RIUNIONE PUBBLICA DEL COMITATO CONTRO IL PARK DI PIAZZA DELLA VITTORIA.

Dagli incontri avuti nei giorni scorsi con i Consiglieri comunali e da quanto ascolto nei nostri incontri, o leggo dalla stampa locale, ricavo una sensazione di generale rassegnata impotenza a contrastare le decisioni finora assunte riguardanti il parcheggio sotterraneo di Piazza Vittoria.

Apprezzo l'iniziativa del Comitato volta innanzitutto a contattare indistintamente tutti i politici, ma contemporaneamente orientata a presentare una diffida contro Sindaco e Consiglieri per le conseguenze negative di un'eventuale esecuzione di questo parcheggio.
Apprezzo ugualmente l'idea di un'eventuale Lista Civica, intanto da maturare e, forse, presto da negoziare, presso chi ci dimostrerà maggiore interesse. L'essere un gruppo dovrebbe pagare in queste circostanze. Il sognare di accedere all'Amministrazione della città come espressione di cittadini, probabilmente richiede tempo per trasformarsi in un'eventuale realtà. Abbiamo delegato e, riabituarci al controllo, probabilmente dovrà comportare altri prezzi da pagare.

Credo però che i proprietari di immobili prospicienti la piazza, o a questa attigui, come pure i residenti, non debbano aspettare queste iniziative, o prospettive, senza un'appropriata e concomitante azione che si orienti con immediatezza ed efficacia a tutelare la qualità della vita e la proprietà.
Due temi e due garanzie tutelate dai massimi ordinamenti, dalla nostra Costituzione nazionale, in sede Europea e oltre alla stessa. Parto dalla convinzione che potrebbe non essere facile ottenere, se dovesse essere necessaria una causa, un'iniziale vittoria, ma proprio per questo, nel percorrere i diversi gradi dell'azione, è determinante ai fini della finale, certa vittoria, essere partiti con argomentazioni fondamentalmente vincenti.

Allora la prima: Il Comune di Treviso è il proprietario della piazza e la sua Amministrazione in carica - evito qui di ripetere quanto già ci siamo più volte detti - dispone per opere che vanno eseguite a ridosso delle proprietà confinanti, quando addirittura ad esse non intendesse ancorarsi.
Considero che non mi posso opporre ad un'opera che rispettasse correttamente il proprio iter (altro aspetto che andrebbe approfondito) e quindi cerco una possibile, corretta, iniziativa orientata ad accertare:
a) lo stato di conservazione attuale della mia proprietà;
b) il suo valore commerciale, seppur ponderato, ma riferito a periodo in cui questa idea di parcheggio interrato non costituiva, come già costituisce, una turbativa di mercato;
c) il mio stato di vita, a casa mia.
Questi accertamenti necessari prima che il Comune, proprietario della piazza, possa lecitamente dar corso al progetto, non devono costituire un onere a mio carico, bensì a carico dell'Amministrazione proponente e/o di chi esprime questa Amministrazione.
Quindi questo deve essere un costo che, unito a quello che risultasse necessario per promuovere l'azione appropriata volta a garantire questa tutela, andrà a costituire un costo aggiunto al progetto.

La seconda argomentazione: Per la realizzazione di un'eventuale opera del tipo che viene prospettato, su una qualità di terreno del tipo esistente, occorreranno scavi, pompaggi di acqua nell'arco delle 24 ore, ecc., lavori tutti tali da rendere impossibile per almeno due anni, la qualità della vita per i residenti. Allora occorre un'azione volta, come per il caso del bomba day, al trasferimento di chi fisicamente non potrà reggere questo prolungato disagio, in appropriate residenze di qualità analoga a quella loro abituale.
Aspetto economico, anche questo, che non dovrà riguardare le mie disponibilità, ma che andrà a costituire ulteriore costo aggiunto al progetto.

Terza argomentazione: Come ad un incallito ex fumatore, l'attuale giurisprudenza internazionale è orientata a riconoscere adeguati indennizzi di natura patrimoniale, quanto minimo, nel mio caso, occorre che il Comune di Treviso, proprietario confinante, possa intraprendere il suo progetto, dopo aver costituito - per ogni singolo proprietario confinante e/o residente - un'appropriata garanzia patrimoniale atta a soddisfare e le sopravvenienze prossime o future, alla mia proprietà, quanto atta a soddisfare eventuali conseguenze al mio stato di salute, dipendenti dall'esecuzione di quest'opera, o dal traffico, o dallo smaltimento dei gas di scarico per accedere, parcheggiare e uscire dal parcheggio interrato. A questo proposito, da Il Gazzettino di ieri, leggo la seguente dichiarazione attribuita all'Assessore ai Lavori Pubblici, Franco Favaro, che difende la scelta del parcheggio interrato in Piazza della Vittoria: "Perché le abitudini dei cittadini vanno modificate sì, ma per gradi. Chi ha sempre cercato di parcheggiare l'auto davanti al negozio non può essere fermato improvvisamente a un chilometro dalla città."
Credo che anziché giustificare chi ha pessime abitudini, occorra prima salvaguardare i diritti dei residenti. Tra i due tipi di cittadini, quelli che reclamano la salvaguardia della qualità della vita e della proprietà non hanno sicuramente diritti inferiori a quelli che pretendono di arrivare in centro città con il fuoristrada.

Credo che questi tre punti siano sufficienti e a garantire a me il futuro, e ad orientare ora le decisioni relative a quest'opera, indipendentemente da ogni altra considerazione volta a trovare una giustificazione a questo parcheggio interrato.

Per quanto mi riguarda, intendo orientarmi in questo senso. Quindi affiderò ad un legale lo studio di un'appropriata azione, che inizi con la richiesta all'Amministrazione comunale di provvedimenti urgentissimi atti a revocare, definitivamente, l'attuale stato di turbativa delle quotazioni del mercato immobiliare e di incertezza.
Sarò lieto se non mi troverò da solo in questa presa di posizione, quindi mi aspetto che il Comitato, o comunque altri cittadini nelle mie condizioni, assieme a me o individualmente, possano ritenere percorribile questa strada. Percorso, tra l'altro, che si dissocia dalla protesta del momento, che non assume un atteggiamento aprioristicamente contrario, ma che si limita a chiedere garanzie reali, e pertanto lecite e invocabili con urgenza.

Dall'incontro con il Consigliere Cipolla ho appreso che cittadini con proprietà danneggiate nel valore di mercato da installazioni di antenne telefoniche avrebbero vinto la causa promossa contro il Comune di Bologna. Ma chissà quante altre iniziative seguiranno, magari silenziose, e tuttavia orientate alla concretezza.

Invece, per dare una voce adeguata al nostro tempo e per esprimere autonomia di informazione, ho il piacere di presentare il sito internet che sto costruendo, non senza difficoltà per mantenere "equilibrio". La partecipazione di chiunque sappia rendersi attivo anche solo nel segnalare temi e casi meritevoli di pubblicazione, sarà gradita.
L'indirizzo del sito è il seguente:
http://www.comitatoprotreviso.com/index.html
La scelta del tipo .com ha avuto solo una motivazione economica e di tempo, in quanto un eventuale sito .it costa in termini di burocrazia, di oneri, di limitazione di spazio disponibile.
Nel sito curo anche un settore fotografico, volto ad illustrare la città e, tra l'altro, a segnalare che il parcheggio attuale di Piazza della Vittoria offre spazio durante molte ore, per non parlare di quello, a soli 450 metri di distanza, di Via Trento e Trieste, quasi sempre con molti posti liberi.
Grazie per l'attenzione,

Treviso, 16 Ottobre 2002

Mario Malaguti
Piazza della Vittoria, 16 - Treviso
Telefono 0422 411 073
e-mail: mario@malaguti.org

 

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Pagina del 16 Ottobre 2002 - http://www.comitatoprotreviso.com/citt/210161.html
Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Ottobre 2002 15:44
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