Versione precedente di questa pagina

Tra chi vede il Park Vittoria come fumo negli occhi.


E tra chi arriva a pensare che si sia alla presenza di fatti che interessano il codice penale.


Insisto ad auspicare un intervento da parte di chi istituzionalmente si occupa di reati senza da parte mia saper rispondere se interessa di più la certezza della fonte d'informazione o l'esistenza di un percorso in atto da anni che porta ad aver commesso già dei reati, per terminare con altri.

 

Ai trevigiani in particolare e ai veneti in generale, prossimamente chiamati alle elezioni regionali, un motivo di riflessione sulla capacità della Lega Nord di esprimere buona amministrazione e attenzione per le realtà locali.

 

L'occasione di questa pagina è offerta dal seguente articolo su "Il Gazzettino" a firma Paolo Calia. Il solito "pezzo" che affronta un argomento senza rapportarlo ad altre realtà anche trevigiane (ex Frigorifero o cantiere ex SAPE aperto per due piani interrati, da tempo in attesa di vincere l'acqua a fianco del Botteniga), anzi giustificando con un riferimento al San Leonardo, dove danni agli edifici sono intervenuti ed hanno comportato lunghi ripristini, e dove si trascura di riferire quanto è costato quell'interrato e come si è recuperato quel costo. Modo semplice di produrre informazione. O disinformazione? Lo stesso giorno e il precedente, in cronaca di Milano, "Libero" racconta lo stato degli interrati incompiuti e allagati, con buona pace per i trevigiani; tra quando a Treviso in Piazza della Vittoria e zone limitrofe? Con quanti danni? Ai soli fabbricati o alle attività che si svolgono in zona?

Ma Calia non legge "Libero", o confida nel Top-Down! Ecco il suo articolo:


VENERDÌ, 14 AGOSTO 2009
Conto alla rovescia per il park interrato
Risolti gli ultimi nodi per la struttura di Piazza Vittoria
Definite le tecniche per gli scavi. Il cantiere nel 2010

Nessun rallentamento, il progetto per un parcheggio sotterraneo sotto Piazza Vittoria procede in modo spedito.

Proprio in questi giorni è terminata una nuova campagna di carotaggi attorno alla piazza per raccogliere ulteriori informazioni dal punto di vista geologico. Tutti dati che serviranno a comporre un modello elettronico del futuro parcheggio. Sarà questa la parte centrale del progetto esecutivo, che a quanto pare sarà pronto entro fine settembre.

Da ottobre dovrebbe poi partire l'iter burocratico necessario per l'approvazione, quindi passaggio in commissione assieme al piano finanziario e poi in consiglio comunale. Infine toccherà alla Sovrintendenza regionale ai Beni archeologici dare l'ultimo e definitivo "via libera" ai lavori. Nei primi mesi del 2010 è dunque prevista l'apertura del cantiere.

Almeno dal punto di vista progettuale, i principali problemi sembrano essere stati risolti. Due su tutti: le tecniche di scavo da applicare in un punto così delicato del centro storico e la salvaguardia dei reperti archeologici che verranno trovati. Punti affrontati nel corso di un incontro svoltosi a metà luglio a Ca' Sugana tra Sovrintendenza, progettisti della società Parcheggi Italia (1) e l'amministrazione Gobbo.

Proprio la Sovrintendenza ha preteso l'utilizzo delle più moderne e meno invasive tecniche di scavo: "Gli edifici alla piazza attorno devono essere tutelati", hanno detto i tecnici da Venezia. Una richiesta accolta dai progettisti che hanno deciso di abbandonare l'idea dei tiranti per "rafforzare" le pareti dello scavo. Si procederà, invece, con la tecnica del Top-Down, già utilizzata con successo per realizzare i tre (2) piani interrati al San Leonardo in mezzo a palazzi storici e a non più di trenta metri dal Sile.

In estrema sintesi si tratta di costruire un solaio e poi scavarci sotto con particolari tecniche che limitano rumore e vibrazioni. E, cosa che maggiormente interessa alla Sovrintendenza, tutelano gli edifici storici presenti. Ovviamente questo non basta a rassicurare chi vede il Park Vittoria come fumo negli occhi. Il comitato di residenti è sempre vigile, così come il centrosinistra trevigiano sempre più convinto dell'inutilità di un parcheggio così impattante in quella zona del centro storico.

L'altro nodo da sciogliere riguardava i probabili reperti archeologici. Una prima campagna di scavi condotta l'anno scorso a campione attorno a tutta la piazza, ha dimostrato che sotto ci sono vari reperti anche se non di grande importanza.

La Sovrintendenza ha quindi ottenuto che la prima fase dello scavo, almeno fino a due metri di profondità, sia interamente dedicata a un'indagine archeologica. Gli esperti della Sovrintendenza lavoreranno su tutta l'area contemporaneamente e non scavando a campione.

Non si andrà però oltre i due metri, perché più giù c'è l'acqua e quindi la possibilità di trovare reperti è pari a zero. Ma rimanere entro i due metri di profondità basta e avanza.

Tutti i piccoli reperti che verranno trovati dovranno essere identificati, fotografati, catalogati e infine rimossi con ogni cautela. E gli scavi già effettuati finora hanno rivelato che - pur non essendoci nulla di clamoroso - i vari strati nascondono alcuni particolari interessanti sulla storia antica della città.

Tutte le operazioni di scavo e di catalogazione che dovranno essere fatte quindi con particolare cura e che richiederanno parecchio tempo.


 

(1) Ancora Parcheggi Italia o Parcheggio Piazza della Vittoria Srl?
(2) Tre piani interrati che sono costati quanto se sono stati oggetto di esempio costruttivo?

Rimanere entro i due metri di profondità basta e avanza, secondo l'articolo, per trovare reperti. Avrei dei dubbi riferiti alla profondità per avere interesse sui reperti, invece rilevo che si riferisce che in piazza sotto due metri c'è acqua, sebbene non si riferisca sulla sua portata, considerato che dovrebbe essere una falda che confluisce nel Sile. L'avranno accertato i recenti carotaggi? "Dati dai carotaggi che serviranno a comporre un modello elettronico del futuro parcheggio" e istintivamente di un modello elettronico che consideri la realtà idrogeologica tra il Siletto e il Sile non mi fido.

Ma la parte più interessante dell'articolo è per me costituita dal seguente passaggio: "Da ottobre dovrebbe poi partire l'iter burocratico necessario per l'approvazione, quindi passaggio in commissione assieme al piano finanziario e poi in consiglio comunale.". Intendo approvazione del progetto definitivo e seria discussione sulla definizione dei costi dell'opera. Da ottobre 2009, quando a ottobre mancano solo circa 45 giorni.

Con le velocità che nel passato, dall'epoca della Scattolon, si sono assunte decisioni in Comune di Treviso relative al Park Vittoria, non dovrei meravigliarmi. Hanno appena eseguito dei carotaggi, durati qualche giorno, da essi parrebbe che dovessero rivedere perfino come ubicare l'opera con ingresso e uscita, poi dovrebbero definire il progetto, ecc. e i tempi non mi tornano.

Saranno bravi e sul modello elettronico capiranno tutto e stenderanno il progetto definitivo in uno o due mesi, ma verrà anche il momento di fare i conti?

Qui aspetto il Sindaco, l'Assessore al bilancio, i loro dirigenti e funzionari e, finalmente il Collegio dei Revisori dei Conti.

Ora si tratta di tradurre in conti quanto costa il Parcheggio Piazza della Vittoria, quanto si presume possa rendere, se risulta opera pubblica, o altro a causa di ricorso a cedere posti auto in uso esclusivo, se ci si basa su una realtà sull'impiego dell'automobile privata che tenga conto, e sarei curioso di capire come, di come essa si evolverà non da qui a qualche mese, ma da qui al tempo ragionevole necessario per rientrare dell'investimento, chiunque lo faccia.

Stendere un preventivo di costo deve risultare un affidamento sulla buona sorte sul fatto delle reazioni della falda acquifera, ma stendere un preventivo di rientro, enrambi da tradurre in un documento da sottoscrivere e poi approvare, dovrebbe risultare opera di equilibrismo contabile perfino impossibile, anche se di equilibrismo.

Piazza della Vittoria non è parcheggio pressoché vuoto durante il corrente mese di agosto, con qualche pieno dopo cena per alcune ore, ma è stato poco frequentato anche nello scorso mese di luglio. Risulta impossibile stabilire quanto ha reso Treviso Sosta nel corrente 2009 riferendolo a Piazza della Vittoria? Ma se scendere a questo sito fosse difficoltoso, risulta impossibile informare come sono andati gli incassi 2009 per Treviso Sosta e per i parcheggi Dal Negro e Miani?

Il dato come base di valutazione di un preventivo di rientro sarebbe almeno attendibile per i primi prossimi anni e poi comunque si confiderà in non importa quali capacità di calcolo.

Queste capacità devono possederle i funzionari che saranno chiamati a firmare la prima stesura, il dirigente che la firmerà per farla propria, e infine l'Assessore al bilancio, o sbaglio?

E questa volta non si limiteranno a uno striminzito elaborato contabile come fu il primo, perché devono al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio, nonché ai trevigiani e al Paese, come intendono giustificare la bontà dell'amministrazione pubblica e le aspirazioni a governare la Regione del Veneto, e tutto ciò che la Lega Nord sostiene di perseguire e ottenere.

Sui conti ci divertiremo a leggere e sui conti il park Vittoria resterà un episodio di terrorismo politico perpetrato per oltre un decennio da chi è passato per Ca' Sugana e Palazzo dei Trecento. Per tutti quelli che sono passati per Palazzo dei Trecento almeno nell'ultimo decennio, politici che non hanno saputo affrontare questa iattura nel modo che si deve scansare il penoso.



Alto


Menu

Pagine recenti

Pagine 2002 e seg.

Fotografie

Link

Comune di Treviso

Cambiare il foglio di stile attivo a:

Validazioni

Blog

Il blog parkvittoria per i Revisori, i Sindaci, gli Amministratori e i Funzionari, e per gli elettori Lega Nord dipendenti.

Svolta

Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Top-down

Il futuro del parcheggio è top-down: intervista in formato .pdf tratta da Zoldan Costruzioni.
Dopo attenta lettura del documento, da profano, ritengo sia da chiedere all'Ing. Maximo Zoldan, titolare e Direttore tecnico di Costruzioni Generali Zoldan srl e del Consorzio Romano Parcheggi, se per la sua esperienza affronterebbe un cantiere con la tecnica del top-down su un terreno posto tra due fiumi di risorgiva e sopra una falda acquifera che deve risultare di tutto rispetto quanto a portata d'acqua e dimensione in estensione.

Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza. La piazza è a un livello più alto di tutto il suo perimetro. Molti trevigiani dovrebbero considerarlo prima di trovarsi l'acqua.