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Novità dalla stampa locale dell'8 gennaio 2009.


Anziché incominciare con l'esporre la mia contrarietà di residente alla minacciata edificazione di un park interrato in Piazza della Vittoria a Treviso, tratterò un aspetto generico, ma per far capire che dietro alla decennale idea di questo parcheggio, qualcuno deve aver fatto i suoi conti, e ancora spinge per realizzare il suo tornaconto. Altri invece non devono proprio averli fatti i conti e non percepiscono ancora a cosa essi e la città andranno incontro.

 

Riflessione sul concetto che "qualcuno deve aver fatto i suoi conti, e ancora spinge per realizzare il suo tornaconto" dopo un anno dalla considerazione (era l'8 gennaio 2009) resto della stessa opinione e aggiungo: con il passare degli anni questi interessi mai emersi non si saranno attenuati?

Chi poteva sperare di "avere per sé" sarà ancora in attesa della sua parte?

Questo non emerso "chi" andrebbe ricercato nel residente con problemi di parcheggio? In chi, se lo avrà fatto, si è procurato un posto auto a godimento pluriennale? (Interesse privato in opera fatta passare per pubblica.) Continuando a osservare l'afflusso al parcheggio, pressoché inesistente durante la notte, mi sento di escludere che ci siano residenti che non abbiano già risolto il personale bisogno di parcheggio. E allora?

 

Spero proprio che il sindaco Gobbo voglia disfarsi di questo fastidio.


 

Presenza in Internet: Da una ricerca in data 5 febbraio 2010.

 


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Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza. La piazza è a un livello più alto di tutto il suo perimetro. Molti trevigiani dovrebbero considerarlo prima di trovarsi l'acqua.