Mobilità sostenibile nelle aree urbane.
La notizia: l'outlet Treviso avrà una rete di furgoni elettrici per la distribuzione delle merci in centro.
Non dispongo di preparazione per valutare se il Comune di Treviso possa entrare tra quelli interessati al bando che segue. Io evidenzio solo, in questa pagina, aspetti che rendono il Park Vittoria una soluzione obsoleta rispetto agli orientamenti attuali italiani ed europei.
Piazza della Vittoria, come altre piazze di Treviso, è collegabile ai due Park Dal Negro e Miani, e perché no ad un eventuale sopraelevato all'ex Cuor e altri possibili, per i quali si lamenta lo scarso afflusso, e trovo interessante il riferimento a razionalizzare la distribuzione delle merci in ambito urbano. Occorre viverla la città per rendersi conto cosa significa la distribuzione delle merci in centro.
La municipalizzata ACTT non potrebbe ampliare il proprio campo d'intervento anche offrendo un servizio di distribuzione delle merci?
Per quale motivo Treviso deve restare bloccata sull'affermazione in Consiglio Comunale del 2002 dell'allora sindaco Gentilini, attuale vice sindaco, che è riportata a verbale e diceva: "Che (gli ambientalisti) vadano sul Montello. Io devo accontentare quelli che abitano in città, che vogliono i parcheggi sotto casa. L'ambientalista vada sul Montello!" Citazione da segnalare tra le tante per il monumento a Gentilini e ai Consiglieri comunali di Treviso. Occorre pensare a istituire un Comitato per la realizzazione di questo monumento.
Fonte: Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ritrascrizione dal sito.
Bando per la mobilità sostenibile nelle aree urbane. Presentazione
Dal ministero per l'Ambiente arriva un bando per il cofinanziamento di azioni destinate alla mobilità sostenibile, per migliorare la qualità dell'aria nelle aree urbane e potenziare il trasporto pubblico.
Favorire l'uso del mezzo pubblico per ridurre l'uso del mezzo privato; aumentare tra i mezzi pubblici i veicoli a basso impatto ambientale; razionalizzare la distribuzione delle merci in ambito urbano; promuovere la mobilità ciclistica realizzando reti urbane dedicate e poli di interscambio tra bici, treno e mezzi di trasporto pubblico; aumentare la sicurezza degli utenti "deboli" della strada, vale a dire bambini, scolari o, più universalmente, pedoni.
Queste sono alcune delle misure per le quali il "Bando di cofinanziamento per la diffusione di azioni finalizzate al miglioramento della qualità dell'aria nelle aree urbane ed al potenziamento del trasporto pubblico rivolto ai Comuni non rientranti nelle aree metropolitane", on line sul sito web del ministero dell'Ambiente dal 24 marzo 2009, destina risorse ai Comuni che non rientrano nelle aree metropolitane (individuate nel Decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000, art. 22).
Tale bando fa parte di una serie di interventi volti alla riduzione dell'inquinamento atmosferico ed acustico, al risparmio energetico e al miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale.
Possono presentare la domanda di finanziamento i Comuni con una popolazione pari o superiore a 30.000 abitanti. I comuni ai quali è destinato il cofinanziamento, spiega l'articolo 2 del bando, possono presentare domanda anche in forma associata, a patto che la popolazione, complessivamente, sia pari o superiore a 30.000 abitanti.
Per ottimizzare l'uso delle risorse disponibili, ciascun soggetto proponente può presentare un'unica istanza di cofinanziamento e deve essere relativa ad un'unica misura tra quelle individuate nel bando.
Il limite del cofinanziamento è pari al 70% del totale dei costi e, comunque, il limite massimo di ammissibilità delle singole voci di costo sono:
1.200.000 Euro, se il soggetto proponente ha una popolazione superiore a 150.000 abitanti;
800.000 Euro, se il soggetto proponente ha una popolazione compresa tra 50.001 e 150.000 abitanti;
400.000 Euro, se il soggetto proponente ha una popolazione compresa tra 30.000 e 50.000 abitanti.
I finanziamenti concessi dal Ministero possono essere cumulati con altri cofinanziamenti pubblici di origine regionale, statale o comunitaria, ove ciò non sia vietato dalla relativa disciplina. La conclusione degli interventi deve avvenire entro un termine massimo di 36 mesi a partire dalla data di approvazione del POD (Programma Operativo di Dettaglio).
Redazione Internet - Antonella Bellino
Di seguito sono elencate le finalità e le aree di intervento previste dal bando:
- realizzazione di servizi e infrastrutture che favoriscano l'uso del mezzo pubblico e riducano l'uso dei veicoli privati;
- potenziamento e sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale della flotta dei veicoli del trasporto pubblico locale e potenziamento dei servizi di infomobilità;
- realizzazione e potenziamento di interventi di razionalizzazione e miglioramento del processo di distribuzione delle merci in ambito urbano, anche tramite interventi multimodali di interesse di più comuni e attraverso l'utilizzo di tecnologie telematiche e di veicoli a basso impatto ambientale;
- realizzazione di parcheggi di interscambio da localizzare nei principali punti di ingresso alle aree metropolitane per ridurre la circolazione dei mezzi privati nelle zone centrali e favorire l'intermodalità ed un maggiore utilizzo del servizio di trasporto pubblico;
- diffusione ed utilizzo dei carburanti a basso impatto ambientale e potenziamento delle relative reti di distribuzione con specifico riferimento alle utilizzazioni per le flotte pubbliche;
- diffusione della figura del mobility manager nelle aree geografiche in cui risulta poco diffusa o assente e potenziamento di tale figura ove esistente attraverso il sostegno alle nuove iniziative e a quelle già avviate particolarmente significative;
- potenziamento dei servizi integrativi al trasporto pubblico locale e di quelli complementari, con particolare previsione allo sviluppo della gestione dei sistemi di car pooling e alla implementazione e diffusione del carsharing, anche attraverso la previsione da parte dei Comuni di forme di facilitazione per la gestione di tale servizio, l'espansione territoriale sia nelle aree urbane che in quelle più periferiche, l'integrazione con altre modalità di trasporto, l'incentivazione all'utilizzo da parte delle amministrazioni pubbliche e delle aziende private, il consolidamento della struttura dell'offerta;
- promozione della mobilità ciclistica attraverso la creazione di reti urbane dedicate, dell'intermodalità tra bici ed il treno e i mezzi di trasporto pubblico anche attraverso intese con le Ferrovie dello Stato S.p.a. e le aziende di trasporto pubblico, e predisposizione di strutture mobili e di infrastrutture atte a favorire tale intermodalità;
- realizzazione di interventi specifici per aumentare la sicurezza degli utenti deboli della strada, tra cui i bambini, gli scolari e i pedoni.
Anche a Treviso potrebbe accadere un miracolo e la mobilità sostenibile potrebbe interessare Gentilini (per il quale occorre pensare al monumento), Gobbo e perfino l'Arch. Sandro Zampese che deve riempire i Park Dal Negro e Miani, o no?
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- Realizzata in data 31 marzo 2009 alle ore 09:00
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Il blog parkvittoria per i Revisori, i Sindaci, gli Amministratori e i Funzionari, e per gli elettori Lega Nord dipendenti.
Svolta
Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.
Richiesta
pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.
Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.
L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.
I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!
Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza. La piazza è a un livello più alto di tutto il suo perimetro. Molti trevigiani dovrebbero considerarlo prima di trovarsi l'acqua.
