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Municipalizzate.


Che agli appassionati elettori trevigiani che sostengono la Lega Nord, questo inatteso sfoltimento o riciclo nelle cariche occupate dai leghisti voglia dire qualcosa?

Segnalazione alla Lega Nord:


In Consiglio Comunale a Treviso più consiglieri della Lega Nord sono stati costretti a dimettersi o da consiglieri o da cariche ricoperte in municipalizzate. Nei loro confronti era stata minacciata un'azione giudiziaria.
Nel mio sito http://www.comitatoprotreviso.com mi batto contro un progetto voluto da Gentilini, ed è un progetto che non sta in piedi.
Ormai si parla di casta padana.
Pensate di intervenire?



Ciò che invita a fare la Lega Nord dal suo sito web: Accolto l'invito. Avuto conferma della ricezione. Potrebbe anche esserci un seguito se la seguente citazione di Umberto Bossi trova applicazione "La mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell’astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento.". Attendo di capire cosa consista il "cambiamento" e segnalo l'iniziativa al sindaco Gobbo che nella Lega Nord ha altri incarichi e che sul Park Vittoria, dovrebbe limitarsi a far giudicare se il contratto 15 gennaio 2008 è nullo, magari per ragioni prossime alle recenti dimissioni dei leghisti di Treviso. Rispondere alla mia iniziativa di provocarlo a esprimersi sul contratto, non significherebbe solo soddisfare una legittima richiesta di informazione avanzata da un cittadino, ma invece cogliere l'occasione per disimpegnare Treviso dall'idea del parcheggio interrato senza dover nulla a nessuno, quindi con un risparmio di denaro per Treviso di non modesta entità. A lei signor Sindaco!


Occorre "Tagliare le poltrone" e l'iniziativa ha conseguito il risultato secondo quanto scrive Lara Santi a pagina 23 de Il Treviso del 21 aprile 2009


L'opposizione annuncia una mozione: via Treviso Sinergie: "risparmio da 40mila euro".

Vedere anche in altro documento web in formato pdf.

Si precisa:


Non basta il valzer di poltrone iniziato a Ca' Sugana per via dell'incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e i ruoli ricoperti nelle municipalizzate.

Ora l'opposizione, che già aveva pronto un ricorso contro gli "otto incompatibili" rilancia.

Da questo punto in avanti leggo di Città Viva e mi viene da pensare a Città mia. Forse sbaglio e, per non entrare in questi aspetti preferisco proseguire riportando quanto scritto ne Il Treviso.


Ieri, tre consiglieri hanno presentato una mozione in cui chiedono di "tagliare i rami secchi", ridurre le società e soprattutto le costose poltrone. La mozione riporta i dati negativi dell'ultimo consuntivo di Treviso Sinergie srl.

"Il risultato di esercizio nel 2007 - stigmatizzano i consiglieri Dott. Franco Rosi (Partito Democratico), Avv. Sossio Vitale (Lista Civica) e Dott. Alfio Bolzonello (Lista Civica) - è stato di oltre 29mila euro e, come risulta dalla relazione . . . il valore della produzione (1,2 milioni) in confronto al costo del personale (901mila euro) e ai debiti di finanziamento (310mila euro) non è giustificabile". La proposta è quella di deliberare l'incorporazione della Treviso Sinergie Srl "in modo da azzerare i costi di esercizio imputabili al consiglio di amministrazione" e i conti sono presto fatti: il presidente Guido Cauteruccio ha un compenso annuo di 18mila euro, i consiglieri Luciano Cappellazzo e Giorgio Baderali di 12mila euro ciascuno. Totale, 40mila euro che verrebbero risparmiati se la gestione passasse a Treviso Servizi.

Non disponendo di altre informazioni mi chiedo se l'incorporazione faccia originare un'organizzazione funzionale, dal momento che la municipalizzata che ne conseguirebbe avrebbe più incombenze da soddisfare. E poi riterrei che di cambi in pochi anni se ne siano decisi parecchi e quindi, forse, manca un progetto prima di costituire una municipalizzata. Questione di buona amministrazione del denaro pubblico? Altro aspetto!
Prosegue Il Treviso:


Non ha pensato alla poltrona più conveniente Pierantonio Fanton, consigliere Ater che ieri, suo malgrado, ha sciolto le riserve e ha presentato le dimissioni da consigliere comunale.

"Lo faccio per spirito di servizio, visto che da consigliere comunale prendevo 93 euro come gettone, nell'Ater 77". Azzittiti i malpensanti, Fanton tiene a sottolineare: "C'è tanto da fare in Ater in particolare sul fronte della vendita degli alloggi ex demaniali e della loro messa a norma. Compiti che continuerò a svolgere per conto di Ca' Sugana. Ai miei elettori assicuro che continuerò a fare il "consigliere ombra" portando le loro istanze agli amici in Consiglio. E fra quattro anni mi ripresenterò".

Preferisco non commentare questo sacrificio economico attribuito a Fanton, né il suo progetto di "consigliere ombra" e di ripresentarsi alle prossime comunali. Sarà un'esercitazione di trasparenza!
E su Il Treviso si prosegue:


Si dimette da consigliere per mantenere l'incarico di presidente di Treviso Servizi Srl, anche Mirco Visentin. A lui invece, spetterà un'indennità di carica di 34mila euro l'anno. Dal prossimo consiglio entreranno Luigi Borrelli e Andrea Beraldo.

Dai trafiletti nella stessa pagina de Il Treviso altre tre notizie.


L'ACTT senza vertice.

Sandro Zampese, ha scelto di restare in Consiglio comunale, dove presiede anche la commissione urbanistica. Si è aperta la corsa alla successione per la poltrona di presidente dell'azienda di trasporti cittadina.


Consorzio universitario.

Lascia la presidenza del Cut consorzio universitario trevigiano, Michele Chiole che percepiva un rimborso spese di 7mila euro. Anche se la società che ha al vertice anche Giancarlo Gentilini e Maurizio Vanin va verso la chiusura entro l'anno.


Gli altri dimissionari.

Sergio Novello esce dall'Israa. Enrico Chinellato, segretario cittadino della Lega, rinuncia all'Actt.

Antonio Dotto sarà invece l'unico a mantenere entrambi gli scranni, (l'altro è all'Asilo Appiani).


Mi chiedo se queste dimissioni date per intervenute non abbiano comunque un peso per quanto è successo nel periodo che per queste dimissioni i leghisti non sentivano la necessità. Con le dimissioni si dovrebbe far rientrare nel rispetto, ritengo dello Statuto comunale, la posizione di ciascun dimissionario. E va bene. Ma come la si mette per le decisioni assunte fino alle intervenute dimissioni e con la partecipazione decisiva degli odierni dimissionari? E nel rispetto della trasparenza, sul Park Vittoria, a questo riguardo, cosa dichiarano oggi il sindaco Gobbo e il consigliere Zampese, membro del consiglio della Parcheggio Piazza della Vittoria Srl? Basta chiederlo, dovrebbero rispondere. Anche sul dovere di rispondere potremmo incontrare del nuovo. E se non rispondessero, questa pagina servirà a ricordare che non hanno risposto. E poi si vedrà se il Paese vuole veramente cambiare, magari con il costruttivo apporto della Lega Nord, anche a Treviso, per non consentire di essere soprannominati "casta padana".



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Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

Richiesta

pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.

Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.

L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.

I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!

Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza.

Cambiare

Secondo Umberto Bossi: "La mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell'astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento."

Secondo la Lega Nord: "Dillo alla Lega: Puoi inviarci messaggi che vuoi sottoporre all'attenzione della Segreteria Federale della Lega Nord, anche in forma anonima. Questi messaggi non verranno pubblicati, ma saranno inoltratri alle persone più competenti a seconda della questione."