Il mostro Equitalia.
Equitalia è la società per azioni, a totale capitale pubblico (51% in mano all’Agenzia delle entrate e 49% all’Inps), incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi. Il suo fine è quello di contribuire a realizzare una maggiore equità fiscale, dando impulso all'efficacia della riscossione attraverso la riduzione dei costi a carico dello Stato e la semplificazione del rapporto con il contribuente.
Fin quando la vicenda riguarda gli enti pubblici tra loro, un politico locale trova il gusto di ricamarci sopra una battuta, ma la vicenda deve far bene alla politica, quella che dimostra con caparbietà, a prescindere dal colore, di non saper amministrare il Paese.
Il caso a Treviso, tratto dal quotidiano Il Treviso del 19 marzo 2009.
"Impugnata l'esecuzione del pagamento per l'asporto rifiuti: 24 mila euro. Cartella pazza al Riccati (istituto tecnico trevigiano, oh! guarda caso in Piazza della Vittoria, quello che magari destineranno ad hotel). La Tia (Tariffa di igiene ambientale - sistema di finanziamento comunale della gestione dei rifiuti in Italia) finisce in tribunale."
"Controparti (del Riccati) Treviso Servizi (la municipalizzata trevigiana presieduta da Mirco Visentin) ed Equitalia, mentre la Provincia rischia il pignoramento."
"La cartella "pazza" non si ferma, così si va tutti in tribunale. Sembra una delle più classiche pastoie della burocrazia italiana quella che vede coinvolto l'istituto tecnico "Riccati" che si è visto recapitare una cartella esattoriale da oltre 24 mila euro per una bolletta sull'asporto rifiuti non pagata alla Treviso Servizi. L'istituto attraverso l'Avvocatura dello Stato ha chiesto la sospensione dell'esecuzione e l'annullamento della cartella emessa nel 2007 citando in giudizio, il 24 febbraio scorso, la società Equitalia Spa che gestisce le riscossioni, Treviso Servizi e il Comune, nonché, in qualità di "terzo pignorato" la Provincia di Treviso."
Riflessione da cittadino comune: ne devo sopportare di spese inutili per vivere in questo Paese. Se niente niente i politici sapessero gestire la cosa pubblica, come un comune cittadino tenta di gestire la propria esistenza, con quanto si risparmierebbe diventeremmo il Paese più ricco del mondo.
Continua Il Treviso: "Nonostante l'ultima Finanziaria del governo Prodi abbia infatti modificato le modalità di riscossione della tassa nei confronti degli istituti scolastici (che si trovavano a pagare somme esorbitanti, poiché la tassa era calcolata in base alle superfici degli istituti e non del rifiuto effettivamente prodotto), la cartella emessa nei confronti del "Riccati", essendo precedente, pare non sia stato possibile bloccarla. Arrivando all'esecuzione. Con la conseguenza che, se la scuola non riuscisse a pagare visto che le casse sono vuote, la società di riscossioni potrebbe chiedere il pignoramento di beni alla Provincia, cui spetta la competenza degli istituti superiori."
"Il Comune ha deciso di non costituirsi in tribunale, non potrà non farlo invece la Treviso Servizi: "La vicenda è paradossale - afferma il presidente Mirco Visentin - perché ora dovremo pagare un legale per stare in giudizio, quando abbiamo notificato per tempo alla Equitalia di non procedere alla riscossione dei tributi dovuti dalle scuole". Gli istituti di Treviso versavano al Comune 300 mila euro l'anno per la Tia: "Soldi che ora dovremo considerare come una perdita. A questo punto - ammette sfiduciato il presidente Visentin - mi aspetto persino che la Corte dei Conti li venga a chiedere a me"."
E qui giunge la battuta spiritosa: "Ancora più stupito l'assessore provinciale Ubaldo Fanton: "Vogliono pignorare la Provincia? Vorrà dire che gli lasceremo un po' di vecchia mobilia quando traslocheremo la sede"." Tremenda la conclusione de Il Treviso: "Le "cartelle pazze" in esecuzione (poiché emesse nel corso dell'approvazione delle norme nazionali), dovrebbero essere nulle. Ma per dichiararle tali servirà aprire una nuova causa civile. Naturalmente con aggravio di costi per le spese legali da parte di enti pubblici. Tra l'altro, oltre ai 24 mila euro del Riccati, ci sarebbe anche una riscossione pendente anche per il Giorgi. M.L.S."
Me la prendo per la battuta attribuita a Ubaldo Fanton, ma passi. Forse dovrei prendermela per il tempo lasciato trascorrere da Mirco Visentin o dal responsabile del Riccati. Quali siano i danni che è capace di produrre Equitalia, costituita da poco e diventata tristemente presente per turbare i sonni di molti cittadini, non merita qui un approfondimento. Eppure il presidente della Treviso Servizi come il preside del Riccati non sono certo il sottoscritto Mario Malaguti, residente in Piazza dalla Vittoria a Treviso, da oltre 10 anni perseguitato dal progetto Park Vittoria, e loro due dovrebbero avere, io lo spero, una facilità di contatto con il Sindaco di Treviso e con il Presidente della Provincia di Treviso. Penso a quest'ultimi due per il loro ruolo politico, oltre che amministrativo. Penso a loro due perché in un momento politico in cui il Governo nazionale assicura che si da tanto daffare per ammodernare il Paese, si crea un mostro di burocrazia come Equitalia, con essa si perseguita tanti cittadini facendo giusto il contrario di quanto si annuncia, e questo mostro non lo si ferma con un'azione politica per iniziativa del Sindaco e del Presidente della Provincia che, non dovrebbero certo mancare di contatti ai vertici dei loro partiti e del Governo
E perché dovrebbero avere questa capacità se non sono veramente intenzionati a bloccare il progetto del Park Vittoria? Questo l'hanno costruito in Comune di Treviso, merito della Lega Nord, e Muraro, Presidente della Provincia, avrebbe dichiarato di recente la sua contrarietà.
L'articolista ha scritto: "cartelle pazze in esecuzione (poiché emesse nel corso dell'approvazione delle norme nazionali), che potrebbero essere nulle. Ma per dichiararle tali servirà aprire una nuova causa civile. Naturalmente con aggravio di costi per le spese legali da parte di enti pubblici." E qui ci vuole una bestemmia! Penso al contratto 15 gennaio 2008 per il Park Vittoria, da molti dato per nullo, e mi immedesimo su quanto ha affermato Il Treviso. Contratto nullo, ma per farlo riconoscere tale occorre una causa civile.
Se il Sindaco di Treviso e il Presidente della Provincia, nel caso evidente che non è possibile pretendere un'imposta di 24 mila euro dal Riccati, non hanno un riferimento di una segreteria di Berlusconi, Bossi, Fini, Napolitano, attivo e prodigo in buoni consigli che costano un apparato tra i più dispendiosi al mondo, segreteria che sappia distinguere i casi che meritano immediati provvedimenti e questi non vengono assunti nel giro di pochi giorni, come è pensabile ammodernare questo Paese?
Via telematica, come assicura Brunetta, per il quale c'è sempre un breve periodo da attendere?
A voce, dal Sindaco del Comune di Treviso, con una telefonata alla segreteria di Bossi, e da questa al Governo, per provvedere con immediatezza a risparmiare oneri pazzeschi e inutili, non è ancora possibile sperare che si possa rimediare, senza Avvocatura dello Stato, avvocati, esecuzioni e quant'altro?
Il problema è sempre più attuale e urgente: cosa state a fare cari politici nei posti lautamente remunerati che state occupando?
A chiederselo dovrebbe essere perfino Gentilini, usando il linguaggio che gli è riconosciuto, così lo si distrae dal Park Vittoria, perché sempre denaro pubblico, e tanto, è in ballo e il cittadino è sempre meno disposto a lasciarlo spendere.
Per il giornalista de Il Treviso sembra "una delle più classiche pastoie della burocrazia italiana". Troppo equilibrato. Siamo ridicoli!
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- Realizzata in data 19 marzo 2009 alle ore 16:00
- Ultimo aggiornamento in data 19 marzo 2009 alle ore 18:30
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Blog
Il blog parkvittoria per i Revisori, i Sindaci, gli Amministratori e i Funzionari, e per gli elettori Lega Nord dipendenti.
Svolta
Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.
Richiesta
pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.
Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.
L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.
I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!
Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza.
