Parcheggio multipiano Dal Negro
Come il Park Miani, che a Treviso in un anno farebbe 85 mila euro di incassi e ne perderebbe 58 mila, il Park Dal Negro produrrebbe 105 mila euro di perdite su 205 mila di ricavi. Sommando i due risultati, come indicati dalla stampa locale, l'amministrazione della Lega Nord a Treviso, ora supportata dal PdL, con i due parcheggi indicati, incasserebbe in un anno 290 mila euro per perderne 163 mila. Non soddisfatta del risultato la stessa Lega Nord persevera nel voler realizzare il parcheggio interrato in Piazza della Vittoria, rinunciando ad incassare dall'attuale parcheggio a raso, circa altri 570 mila euro all'anno. Un programma che merita azioni per ottenere trasparenza e mandare a casa un po' di amministratori pubblici. Basterebbe applicare le pretese di Gentilini come le ha espresse di recente riferendosi a De Poli.
Come? L'attuale parcheggio a raso di Piazza della Vittoria renderebbe 570 mila euro l'anno che, rinunciandoci per edificare il Park Vittoria interrato si concretizzerebbe in una perdita annuale di 570 mila euro? E il Piano finanziario allegato dall'ATI che direbbe? Ma allora bisognerebbe sommare 163 mila euro di perdite con 570 mila di mancati incassi? Farebbero circa 733 mila euro l'anno! No! Impossibile! O qualcuno va lasciato a casa subito, o qualcuno deve sperarci su questi importi! Ma sviluppiamo meglio questo conto anche per capire cosa succede ai Park Dal Negro e Miani, rispetto alla tranquilla Piazza della Vittoria con il suo attuale parcheggio a raso. E magari Gentilini non vuole paragoni con De Poli. Però ogni prossima riunione del Consiglio Comunale merita affluenza di trevigiani disposti a divertirsi alle spalle degli amministratori che si sono eletti.
E i media locali che trovino questo conto degno di loro interesse?
L'indice di riempimento dei 600 posti su 7livelli è del 30%. Ma solo nelle ore d'ufficio.
In via Fratelli Bandiera c'è solo la rampa d'uscita. L'Actt ne chiede un'altra in ingresso per chi proviene dal cavalcavia.
Massimiliano Crosato massimiliano.crosato@epolis.sm
Una seconda entrata meno nascosta per il parcheggio multipiano Dal Negro. Secondo la società di gestione, l'Actt, l'opera comincia ad andare bene "ma potrebbe andare ancora meglio se avesse una rampa d'accesso anche in via Fratelli Bandiera" a favore degli automobilisti che arrivano dal cavalcavia.
Il presidente della municipalizzata Sandro Zampese ha chiesto alla proprietà di provvedere, confidando anche sul fatto che il contratto d'affitto del multipiano è in scadenza e che a quelle medesime condizioni difficilmente sarà rinnovabile.
I numeri del moderno parcheggio a ridosso delle mura, si sa, non sono propriamente esaltanti.
A distanza di qualche anno dall'apertura, il tasso di riempimento dei circa 600 posti auto è attorno al 30 per cento durante le ore d'ufficio "anche se ogni anno assistiamo a un raddoppio delle auto che lo utilizzano, siamo sempre là, a dei numeri bassi anche scontando il fatto che partivamo proprio da zero - precisa Zampese - Ciò non toglie che siamo anche certi che con una seconda rampa d'accesso più comoda per tutti quegli automobilisti che scendono sul Put provenendo dal cavalcavia, la struttura che conta 650 posti avrebbe più pubblico e quindi un miglior ritorno anche per noi". La redditività dei parcheggi per l'Actt è un tasto dolente che grava sul bilancio, e la fuga in avanti della società che ha chiuso in pareggio grazie alla ricapitalizzazione di Ca' Sugana punta a spuntare delle migliori condizioni ora che si avvicina il rinnovo del contratto d'affitto della struttura. L'Actt fino all'estate garantirà il servizio, ma se non si dovesse trovare un nuovo accordo fra le parti, non si vede chi potrebbe subentrarle al volo. Una sorta di atto di forza che giunge in un momento assai delicato per le casse pubbliche. Il presidente Zampese ribadisce che "il secondo accesso non è una novità assoluta perché era una cosa già prevista" fatto sta che ora la richiesta è partita e i tempi si fanno sempre più stretti. Ma che il sistema dei parcheggi scambiatori della città - c'è da considerare infatti anche il park Miani che lavora di fatto solo nelle mattine in cui è aperto il tribunale - sia in bilico se non sarà presto affiancato a un piano della pedonalizzazione che ancora però non si vede, lo testimonia anche il fatto che la struttura stessa lavora in perdita con gli incassi che coprono a malapena le spese. Le perdite sono il 40% del fatturato che nel 2007 è stato di 250mila euro, con perdite di esercizio per 105 mila euro.
Sette piani fronte mura che non han toccato il cuore.
Poche autovetture. Oltre 600 parcheggi auto distribuiti su sette livelli suddivisi fra A e B che hanno avuto la soddisfazione di essere tutti occupati solo nel giorno di Martedì Grasso, quando la città era totalmente chiusa per favorire l'arrivo e la sfilata dei carri allegorici. Per il resto il Dal Negro non ha sfondato come nelle aspettative, perché i trevigiani preferiscono parcheggiare in altri posti se tuttora consentiti. Tanto che ordinariamente il massimo tasso di riempimento per il Dal Negro non arriva quasi mai oltre il quarto livello.
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- Realizzata in data 19 marzo 2009 alle ore 06:00
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Il blog parkvittoria per i Revisori, i Sindaci, gli Amministratori e i Funzionari, e per gli elettori Lega Nord dipendenti.
Svolta
Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.
Richiesta
pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.
Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.
L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.
I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!
Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza.
