Casta padana.
A voler scoprire cosa caratterizza Treviso per l'amministrazione comunale leghista, non basta la giornata.
Leggo di frequente la stampa trevigiana online, i blog, i siti, alla scoperta di argomenti sul tema del parcheggio interrato in progetto per Piazza della Vittoria a Treviso. Per forza: abito in questa piazza.
In questa ricerca mi imbatto di frequente nella definizione di "casta padana"; riportata anche oggi 15 aprile 2009 nel volantino recapitato nella mia buca delle lettere per iniziativa di Un'altra Treviso.
Scopro che Un'altra Treviso è molto attiva nel suo blog, in particolare durante questo mese di aprile, o meglio, per quanto ho letto io fino ad ora nel blog.
Ecco un post che in quel blog merita la mia attenzione. Lo riprendo qui di seguito e poi chiederò il permesso. Troppo interessante l'argomento per aspettare il permesso. Ripeto comunque la fonte.
Giovedì, 02 aprile 2009, dal Blog di Un'altra Treviso:
La Provincia e la salvaguardia delle acque sotterranee: si fanno i convegni, ma si distruggono le falde con i tre sottopassi per la sede al Sant'Artemio.
Si sta svolgendo a Preganziol il convegno che vede la Provincia di Treviso coprotagonista del confronto su "l'approccio europeo per la salvaguardia delle acque sotterranee". Il dibattito si concentrerà sulle metodologie per rilevare la contaminazione delle falde e per ridurne l'inquinamento, ma parte da una complessiva valutazione dell'importanza delle acque sotterranee.
Si legge, infatti, nel materiale illustrativo dell'iniziativa: "Le acque di falda sono uno degli elementi fondamentali dell'ambiente e rappresentano una risorsa sicura di acqua potabile (a differenza delle acque superficiali, più esposte a danni ambientali) e prevenire gli impatti negativi sulla loro qualità è essenziale per preservarle per le future generazioni".
Ci chiediamo se e quanto questi intenti del tutto condivisibili abbiano animato la Provincia di Treviso nella progettazione della viabilità di accesso alla nuova sede dell'ente provinciale all'ex-ospedale psichiatrico di Sant'Artemio.
Lo studio di compatibilità ambientale predisposto dalla Provincia in sede di progettazione della bretella del Sant'Artemio evidenziava che:
1) sono presenti nell'area sistemi ecologici ad elevata valenza ambientale (il sistema risorgive della Storga fa da ponte naturalistico fra le Fontane Bianche – Sito di Interesse Comunitario sotto il profilo naturalistico – e il Parco del Sile);
2) esistono numerosi sistemi di risorgiva da cui ha origine una rete di deflusso superficiale in stretta relazione con una prima falda freatica che non supera mai i 2 metri sotto il piano campagna, con valori medi di 1-1,5 metri. A partire da questo dato lo studio precisa che gli ambienti naturali presenti possono sopportare senza conseguenze solo interventi urbanistici a basso impatto ambientale e comunque tali da non alterare l'attuale regime delle acque.
Nonostante la necessità di queste precauzioni a tutela delle acque sotterranee, la nuova viabilità in fase di realizzazione prevede la costruzione di ben tre sottopassi: in via Ospedale provinciale con 2,70 altezza utile, via Ghirlanda con 4,20 altezza di libero transito, via Cal di Breda con 3,20 altezza di transito. Tutte e tre le opere vengono realizzate con la costruzione di un tappo di fondo per il confinamento della falda in pressione (ciò in contrasto con l'indicazione contenuta nella relazione di progetto "Aspetti idrologici e risorgive" in cui si chiede l'adozione di una tecnologia esecutiva delle opere di scavo che non preveda l'impiego di sistemi di abbassamento forzato della falda).
È evidente che i tre interventi andranno pesantemente a interferire sull'attuale regime delle acque ma questo aspetto non è stato adeguatamente considerato. Nella relazione geologica - geotecnica di progetto (studio Zago) si riferisce di indagini effettuate in via Ospedale e in via Cal di Breda sui livelli di falda successivi ai sondaggi e al termine delle perforazioni. Ma i controlli effettuati non hanno permesso di fare nessuna previsione attendibile sugli effetti nel tempo che la realizzazione dei sottopassi avrà sull'equilibrio idrogeologico dell'area.
Da sottolineare che nella Valutazione di compatibilità idraulica del progetto, (ing. R. Zanatta), si legge a proposito di ciò che è accaduto al Limbraga: "Il Limbraga . . . è completamente in asciutta. Alcuni conoscitori della zona sostengono che le cause sono molteplici, in particolare la recente costruzione dei sottopassi della provinciale 58 di Lancenigo e della linea ferroviaria, che hanno interrotto vie sotterranee di alimentazione della risorgiva e svuotato di conseguenza il Limbraga".
La costruzione dei tre sottopassi della nuova viabilità del Sant'Artemio, quindi, avrà pesanti effetti sul regime delle acque. Le conseguenze per gli ecosistemi coinvolti non sono state seriamente prese in considerazione: non sono stati ipotizzati tutti i cambiamenti, le ripercussioni, le variabili che a partire dall'interruzione/alterazione del sistema acque si avranno sui corsi d'acqua stessi, sulla vegetazione, sulla fauna, sul clima . . .
È forse un caso che il ramo dello Storga che nasce nei pressi del cantiere del sottopasso di via Ghirada in questi giorni sia pieno di fango?
Lo studio degli interventi di risanamento delle acque sotterranee è meritorio: lo sarebbe stato ancora di più, per la Provincia di Treviso, progettare una viabilità per la nuova sede al Sant'Artemio che non influisse così pesantemente proprio sulle acque di falda di una delle poche zone di pregio ambientale rimaste in città.
"Casta padana" senza da parte mia volere ricercare l'esistenza di una fonte diversa da Un'altra Treviso, è espressione molto efficace per evidenziare un piacere che gli elettori trevigiani pare amino concedersi. Non già per costituire essi una casta, quanto per concedere i loro voti ad una casta. Ma casta, come termine, esprime a sufficienza il mio disagio? Io andrei oltre a casta. Però considero che appena ieri sera, per quello che io ascolto dalla televisione, sentivo affermazioni nel corso di un dibattito con contradditorio per le quali, la persecuzione dei reati cade in prescrizione, le dita di due mani sarebbero sufficienti a tener il conto dei progettisti e dei tecnici condannati per aver progettato e diretto opere finite male, i comuni perdono traccia degli immobili che hanno in proprietà, e avanti di questo passo, per cui, veramente "casta" è un termine poco efficace.
Bestemmiare in silenzio non sarebbe comunque un comportamento civile, eppure . . .
Essendo in vena di ricerche ecco cosa si trova a firma di Nicola Atalmi nel suo sito:
Volete sapere come gestisce la città la Lega di Gobbo e Gentilini? Basta andare a vedere il bando presso l’Ater di “Progetto casa” per l’assegnazione di alloggi nuovi costruiti in Viale Europa.
Il bando è firmato come Presidente da Pierantonio Fanton e indovinate chi è secondo in graduatoria nell’assegnazione? Ma lo stesso Fanton! Quindi chi ha predisposto il bando lo ha anche vinto: complimenti evidentemente lo ha predisposto proprio bene.
Ma Fanton è stato superato da tale Giobatta Zampese che (visto il nome di battesimo particolare ci pare difficile un caso di omonimia) guarda caso è il padre di un altro potente leghista Sandro Zampese. Sandro Zampese è Presidente della ACTT e anche Presidente della Commissione urbanistica e dell’edilizia pubblica e privata, che peraltro con Fanton ha uno studio associato in un intrigo di interessi privati e pubblici che nella prima repubblica avrebbero creato scandalo mentre nell’era di Gentilini è divenuta la norma. Stiamo parlando di alloggi a prezzi di favore: alloggi da oltre 100 metri quadri nuovi a meno di 180.000 euro! E chi in questi anni ha comprato casa conosce bene i prezzi reali richiesti in città.
Viviamo in una città che vive ogni giorno un grave problema di alloggi, 600 famiglie all’anno sono sotto sfratto, ci sono anziani, single e giovani precari che non possono più permettersi affitti ormai fuori controllo, ci sono famiglie strozzate dai mutui sempre più alti e l’Ater, invece di intervenire in questi casi, pensa bene di impegnarsi con bandi come questo al di sotto di ogni sospetto. Tutti i dati citati sono pubblici e disponibili presso l’Ater o nel sito internet www.ater.it, e precisamente qui e qui.
Meglio salvarli i documenti fintanto che si possono leggere in rete. Con corredo di questo commento:
Se proprio vuoi saperla tutta Maristella Caldato è 4ª lavora all’ATER ed è in lista con il PD per le comunali !!!
Ora di permessi dovrò chiederne due! Però Treviso! Potrebbe anche succedere che, scavando, si arrivi perfino a capire il successo personale di Gentilini. Trevigiani brava gente!
Coordinando un po' di più le informazioni trovo che nelle comunicazioni dell'Ater si incontra Liviana Scattolon.
Ho inviato un commento al post di Nicola Atalmi: "Mi rammarico di essere arrivato a leggere questo post e i suoi commenti solo un anno dopo. Arrivo dopo il terremoto a L'Aquila e alle tante dichiarazioni che cominciano a circolare, quasi timide. Tra tutte quella che ha considerato quanti pochi siano i casi di responsabili ritenuti tali alla fine di lunghi processi. Forse non basta più lamentarci sperando in ravvedimenti e forse non basta nemmeno denunciare i fatti. Occorre andare oltre e non so individuare quale comportamento assumere. Ne ho vissute dal 1940 ad oggi." e spero che il mio commento sia approvato e pubblicato, come spero di trovare un modo corretto per sollevare, possibilmente in sede nazionale, il "caso Treviso".
Questo sito da me voluto il 26 Settembre 2002 e per gli anni successivi non più curato, in questo periodo ritorna ad appassionarmi. Amerei spendere l'ormai vicina fine del mio sesto decennio in attività più mie, e invece cerco di destreggiarmi nello scrivere su aspetti disgustosi e deludenti. Esercizio per considerarmi cittadino, per non vergognarmi di essere cittadino. Atalmi ha scritto nel suo post che "non si può querelare per diffamazione chi riporta fatti veri e dimostrati"; io ho anche un'esperienza contraria a questa affermazione. Quindi denuncia di fatti ed equilibrio nei termini. Come se fosse facile sentendo la necessità di scrivere sul "caso Treviso"!
E per finire una segnalazione qui sulla colonna di destra. A Treviso dai politici non si usa rispondere al cittadino, eppure il mondo cambia, e in fretta.
Potrebbe anche succedere che a Treviso, dai prossimi giorni, si presentasse un futuro candidato sindaco, magari giovane, che sapientemente giocando le carte dei social media (Facebook per raccolgiere fondi e consensi, Twitter per lanciare micro Comunicazioni, YouTube per comunicare via video con gli indecisi) proponesse una seria alternativa all'oggi. Ci spero perché il mondo nonostante tutto, va avanti! E io intendo godere la mia Treviso tra trevigiani che dimostrino di aver aperto gli occhi.
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- Posizione della pagina: http://www.comitatoprotreviso.com/actt/casta_padana.html
- Realizzata in data 15 aprile 2009 alle ore 15:00
- Ultimo aggiornamento in data 17 aprile 2009 alle ore 08:00
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Svolta
Ai cittadini italiani quindi dico: "controllateci, incalzateci, fateci sentire il vostro fiato sul collo!" Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.
Richiesta
pubblica al Presidente della Provincia di Treviso e al Sindaco del Comune di Treviso, ai due Consigli Provinciale e Comunale, di assunzione di delibera e di rilascio di dichiarazione riguardante il tipo di opera che verrà realizzata in Project financing denominata "Park Vittoria", alla sua permanente destinazione futura, con specifica esclusione di progetto di cambio di destinazione d'uso dell'adiacente Istituto Tecnico Jacopo Riccati, per la quale nuova destinazione d'uso il Park Vittoria diventasse, in tutto o in parte, pertinenza di un progetto di Hotel o simile. Individuazione precisa del tipo di opera definita "strategica" nelle dichiarazioni pubbliche del Sindaco Gobbo.
Molti Amministratori pubblici, in caso di danni provocati dalla realizzazione del Park Vittoria, dovranno rispondere anche personalmente, in solido e illimitatamente, anche se loro fanno affidamento sulle polizze pagate con il pubblico denaro.
L'affidamento in locazione pluriennale di tutto o parte dell'area interrata di parcheggio a privati assegnatari di box avrebbe analogia con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica non suscettibili di godimento contemporaneo e collettivo, ma solo di godimento individuale sulla base dell'assegnazione del singolo box. L'opera è considerata pubblica in senso stretto se si connota per la fruibilità da parte di un numero potenzialmente indeterminato di soggetti. Essi dovrebbero di conseguenza risultare utenti, anche abituali, ma non assegnatari. In presenza di utenti assegnatari il Park Vittoria al più potrebbe essere considerato come opera privata di pubblica utilità.
I bilanci, da soli, non consentiranno mai di rispondere per il risarcimento di probabili danni arrecati ai confinati, proprietari e abitanti, al Park Vittoria. Quindi risponderanno gli Amministratori!
Non si realizzano opere sotterranee assolutamente impermeabili e non si governano i percorsi delle vene d'acqua sotterranee, con la conseguenza che l'area perimetrale destinata al Park Vittoria, ora asciutta e salubre, potrà diventare umida e alterare lo stato degli immobili non solo adiacenti la piazza.
Cambiare
Si può cambiare a Treviso?
Se per cambiare si intende prepararsi per le prossime elezioni comunali come si è fatto da 20 anni a questa parte, dovremmo riconoscere che non ci saranno speranze. Il mondo offre anche altre soluzioni come da quanto segue:
Obama ora risponde agli elettori via Web
di Daniele Cerra - Giovedì 16 Aprile 2009 alle 12:14
Il lancio dell'iniziativa Open For Question della Casa Bianca voluto dal team di Obama rivoluziona per l'ennesima volta gli schemi di comunicazione tra politica e paese reale.
Attraverso il Web e il sito ufficiale della Casa Bianca, sono state raccolte oltre 100.000 domande votate da quasi 4 milioni di persone registrate al sito. Domande alle quali, ovviamente nei limiti del possibile, Obama risponde in video. Mai prima d'ora si era registrato un livello di attenzione così alto della politica nei confronti dei cittadini.
Che durante le elezioni Obama abbia sapientemente giocato le carte dei social media (Facebook per raccolgiere fondi e consensi, Twitter per lanciare micro Comunicazioni, YouTube per comunicare via video con gli indecisi) è stato interpretato da molti come il sintomo di quanto abbia saputo interpretare perfettamente il ruolo dei nuovi media e il potenziale delle strategie di marketing 2.0.
Il fatto che però, dopo aver stravinto le elezioni, continui a promuovere iniziative di comunicazione dal basso e a dedicarvi in prima persona tempo e risorse, ci fa capire come il 2.0 non sia nella sua visione del mondo solo "un mezzo" ma un vero e proprio modus operandi.
