Zugno boccia il Park Vittoria.
Il parcheggio dal punto di vista economico non è più un affare conveniente.
Domenica, 17 gennaio 2010 - pagina 01, da La Tribuna di Treviso.
L'assessore al bilancio Fulvio Zugno boccia il parcheggio interrato di piazza Vittoria, il contestatissimo progetto da 13 milioni di euro che prevede - dopo tanti rinvii - l'apertura del cantiere in primavera. "Con la rivoluzione della sosta a sensori in centro storico - dice Zugno - quel parcheggio dal punto di vista economico non è più un affare conveniente". Il nuovo sistema della sosta sta infatti garantendo buone entrate al Comune e un maggior turn over delle auto.
Mi attendo che con un altro sforzo l'assessore al bilancio Zugno, magari supportato dai revisori dei conti, e dagli stessi dirigenti del suo assesorato, avvisi che i conti di previsione finanziaria ed economica rendono definitivamente improponibile il progetto del parcheggio interrato multipiano in Piazza della Vittoria.
O in alternativa auspico che gli stessi amministratori e adetti al controllo relazionino sul progetto ed espongano i criteri ai quali si attengono per giustificare, anche domani, una resa economica da quel progetto.
Domenica, 17 gennaio 2010 - pagina 17, da La Tribuna di Treviso.
Zugno: park Vittoria antieconomico
"Con la rivoluzione della sosta a sensori in centro storico, il parcheggio interrato di piazza Vittoria dal punto di vista economico non è più un affare conveniente". Mazzata dell'assessore al Bilancio di Ca' Sugana Fulvio Zugno. Un progetto da 13 milioni di euro, 13 metri di profondità di bacino di scavo per ricavare due (?) piani interrati pari a 320 posti auto. Serviranno, ben che vada, 730 giorni di cantiere. Un cantiere che però non si decide a partire: era previsto per la fine del 2009, ora è atteso per la primavera del 2010. Il tutto in una zona in cui però già oggi, a due sole settimane dal via della rivoluzione della sosta a sensori, è più facile di prima trovare posto per parcheggiare: dato che chi non paga la sosta viene immediatamente segnalato (anche se le multe scatteranno a fine gennaio), c'è maggior ricambio di auto posteggiate. Zugno, l'uomo dei numeri di Ca' Sugana, tira le conclusioni: "Premetto che parlo dal punto di vista economico, dato che le scelte politiche sui progetti da portare avanti o bloccare spettano solo a Gobbo. Detto questo, registro un dato: le prime due settimane di sosta a sensori dentro le mura dimostrano che, nonostante la fetta di automobilisti che parcheggiano senza pagare perché ancora non rischiano la multa, proprio grazie al maggiore turn over della auto posteggiate, siamo lo stesso a pareggio rispetto a prima: sui 9-10 mila euro di incassi al giorno. E quindi quando saremo a regime, con il concreto rischio di prendere la multa se non si paga, incasseremo molto di più offrendo al contempo maggiore disponibilità di posti, grazie alla sosta breve". E quindi? "Il tutto mi porta a fare, sul progetto del park Vittoria, una riflessione economica: vale ancora la pena costruire una simile struttura, con il rischio che poi resti mezza vuota perché la gente preferirà parcheggiare in superficie, magari a costo inferiore? Non è il caso di spostare il progetto del multipiano altrove, per esempio a fianco della stazione ferroviaria? Insomma - incalza Zugno - dal punto di vista economico un progetto che nel 2000 aveva un senso, oggi ha sicuramente meno appeal". Anche perché l'idea del park interrato in piazza Vittoria è vecchia ormai di 20 anni, anche se è dal 2000 che ha cominciato a prendere davvero forma il progetto. L'accelerata è avvenuta però solo lo scorso anno, a febbraio, con la creazione della società "Parcheggio Piazza della Vittoria srl". Capitale sociale, 2 milioni di euro così suddiviso: Parcheggi Italia, leader nel settore, metterà sul piatto 1 milione e 800 mila euro beccandosi così il 90% del piatto per poi gestire il sistema di sosta a pagamento, la Carron 100 mila euro (5%), idem l’Actt. Gli ultimi carotaggi per la falda la scorsa estate, l'ultimo vertice in Comune a settembre. Poi più nulla. E alla Soprintendenza, da un anno a questa parte, non sono ancora arrivate le tavole del progetto definitivo. - Alessandro Zago
"Quando saremo a regime", è espressione che il cronista Zago attribuisce all'assessore Zugno (dottore commercialista), come poco prima ha attribuito l'espressione "sui 9-10 mila euro di incassi al giorno". Dando come una svista l'aver Zago indicato 2 piani interrati rispetto ai 3 dei quali si è sempre scritto, cosa possono ulteriormente precisare Zago o Zugno sugli attuali incassi giornalieri del parcheggio?
Se si incassano 9.000 Euro al giorno per una capienza attuale di 208 stalli, significherebbe che ogni stallo produrrebbe 43,27 Euro al giorno, e dovrebbe comportare, considerato un canone orario di 1,60 Euro, una sosta per stallo di ore 27, un po' troppe per una giornata notoriamente composta da sole 24 ore, con solo 10 ore dedicate alla sosta a pagamento. A me crescerebbero 17 ore giorno per stallo, sempre ammesso il pieno per 10 ore al giorno. O sbaglio? O da residente non sono più aggiornato sulla tariffa oraria, o per le recenti piogge sono per caso cresciuti i posti auto?
Per i miei conti e per Piazza della Vittoria e adiacenze, a pieno regime e per un canone di 1,60 Euro ora, il locale parcheggio può far incassare intorno a 3.328 Euro al giorno. Circa un terzo di quello indicato dal cronista Zago che evidentemente ha licenziato il suo pezzo senza alcun riscontro. Tanto ai trevigiani si può far passare questo e altro. Difficile anche pensare a un malinteso tra l'assessore e il cronista circa a quali parcheggi riferire i 9-10 mila euro di incassi al giorno.
Considerato in altro modo, 3.328 Euro di incasso al giorno implicano 2.080 autoveicoli costantemente parcheggiati in Piazza della Vittoria e dintorni per tutto l'arco di tempo (10 ore) per il quale è preteso il pagamento della sosta. E in area dove è possibile fare il pieno con 2.080 auto, non ne potrebbero stare 5.625 neppure affrontando l'investimento richiesto dal parcheggio interrato. No, neppure con questa soluzione, sebbene il tempo di sosta a pagamento si estendesse da 10 ore a 24.
Credo che l'area sia videosorvegliata e quindi anche senza esporsi alle intemerie di stagione, si potrebbe osservare che in Piazza della Vittoria, per parecchie ore delle 24 che misurano un giorno (occorre ricordarlo?), senza pensare ai calcoli degli utenti sul canone da pagare altrimenti scatta la sanzione, non ci sono autoveicoli parcheggiati. Ma non ce ne sono proprio. Zero!
Andrà a finire che non solo si dovrà educare l'utente a parcheggiare non proprio sotto la bottega che gli serve, ma sarà necessario convertire al parcheggio in Piazza della Vittoria, tanti utenti da tenerla occupata quanto basta, magari anche a giustificare un conto di resa economica dal progettato parcheggio interrato che, forse, dall'assessore Zugno e suoi diretti collaboratori, non si concretizza e/o si giustifica più.
E sarebbero gran bravi a mettere nero su bianco a corredo del progetto definitivo del parcheggio interrato in Piazza della Vittoria, dovendo prevedere l'andamento e quindi le rese di parcheggiare autoveicoli sotto terra da ora a 30 o 90 anni.
Autoveicoli che entrano nella stagione di un'evoluzione accelerata, che probabilmnte non si presteranno ad essere parcheggiati in silos interrati, che prevedono una struttura interrata a unica utilizzazione o senza possibiliutà di trasformazione futura. Ma da tutto questo e altro, l'assessore Zugno deve sottoscrivere un elaborato con il quale va corredato il progetto definitivo.
"Le scelte politiche sui progetti da portare avanti o bloccare spettano solo a Gobbo"? Non entro nel merito di questa affermazione attribuita a Zugno. Osservo che tutti in Comune, politici o dipemdenti, sono da anni sprecati su questo progetto e spero solo che l'evoluzione legislativa, giurisdizionale e di vigilanza, Procura della Repubblica e Corte dei Conti incluse, rendano loro più responsabili a rispondere degli eventuali danni provocati alla città di Treviso, da qualunque incarico ricoperto, in qualunque modo, per qualunque causa e senza benefici di prescrizione. E magari a partire da prima di provocare i quasi sicuri danni, considerati tanti precedenti successi o sui quali si è pur detto e scritto sulla questione che mancano i requisiti di legge. Perché quanto scrive il cronista circa "un cantiere che non si decide a partire" corrisponde anche a un fare nonostante, è probabile, che non si possa legalmente fare, magari solo per precedenti non legalmente superati.
Non di scelte politiche si dovrebbe riferire, ma forse di interessi economici, quelli che dovrebbero stare all'ombra di questa insistenza ventennale sulla realizzazione di un parcheggio interrato in Piazza della Vittoria. Interessi che probabilmente vanno da chi si assume la realizzazione dell'opera in regime di società a responsabilità limitata, sicuramente con un capitale proprio sproporzionato per difetto in relazione all'investimento, ai rischi e alla ragionevole resa, a chi si assume il suo finanziamento e, ripeto probabilmente, senza riferire compiutamente che il progetto, se già deliberato in modo lecito negli anni passati, non regge una prudente valutazione economica. Quindi quasi certamente scelta politica che non può essere assunta contando che sia Treviso futura a sopportarla.
E perché non considerare la società a responsabilità limitata costituita con l'oggetto sociale ancorato alla convenzione 15 gennaio 2008. È sicuramente una società costituita come previsto nella convenzione, eppure è un soggetto economico che si colloca tra i firmatari la convenzione. Tutto lecito, perfino previsto dalle leggi e, purtuttavia, di nessuna sicurezza per la città che dovesse sopportare la realizzazione di questo progetto. E allora per quale scelta "politica" si espone Treviso senza garanzie adeguate e in un'opera che non sarà suscettibile di diversa destinazione d'uso per un periodo di 30 o 90 anni?
Anche agli amministratori pubblici di Treviso si dovrebbe chiedere meno dichiarazioni alla stampa di natura uguale a quella rilasciata a La Tribuna di Treviso e più dedizione a praticare buona amministrazione. Prima viene la buona amministrazione e poi vengono le scelte politiche, se possibili nel rispetto della prima.
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Estratto
Da un documento ufficiale che merita attenzione
dal Comune
Studio del sistema della sosta nell'area centrale di Treviso.
Per quanto riguarda lo "Studio del sistema della sosta nell'area centrale di Treviso", l’indagine, condotta nel periodo di novembre-dicembre 2005, ha fornito un bilancio delle disponibilità di posti auto ad uso pubblico nell'area centrale di Treviso. L'area indagata, comprendente il Centro Storico e una corona vicino al centro, indica complessivamente circa 12.000 posti offerti dei quali 3.400 sono collocati entro le mura. Il bilancio globale indica le seguenti tipologie di regolamentazione:
- il 52,7% dei posti è dedicato alla sosta libera (senza vincoli di orario od oneri tariffari);
- il 35,8% sono posti regolati con tariffa/abbonamento;
- il 7,2% sono posti ad uso riservato (disabili, carico scarico, utenze istituzionali);
- il 4,3% sono regolati a disco orario.
I posti regolati con tariffa/abbonamento sono concentrati nell'ambito all'interno delle mura, oltre che nei park multipiano posizionati appena fuori le mura.
sul Comune
Sulla realizzazione del park interrato in piazza Vittoria è noto che esistono perplessità dello stesso Sindaco, degli assessori e della maggioranza consiliare: per evitare che queste perplessità rischiassero di emergere nel voto in Consiglio Comunale è stata rifiutata ogni tipo di risposta ai cittadini che si oppongono alla realizzazione del parcheggio.
I residenti in piazza Vittoria hanno già evidenziato come la realizzazione del park interrato contrasti con i progetti di pedonalizzazione del centro storico, che l'aumento di posti auto significherà aumento del traffico e dell'inquinamento in un'area densamente abitata, che la configurazione idrogeologica del terreno potrebbe comportare rischi di staticità per gli edifici circostanti la piazza, che nei due anni previsti per la realizzazione esercenti e commercianti subiranno danni rilevanti alle loro attività.
Anche in questo caso Giunta e maggioranza hanno preferito evitare di esprimersi e i cittadini continuano ad aspettare una risposta che non arriva.
Fonte
